#Sfama uno scrittore

Se è vero che non di solo pane vivono gli esseri umani … mi tocca (ci tocca?) invitare a pranzo Francesco Leto

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Leggo questo testo e lo incollo (*)

Francesco Leto, detto Caetanino, è uno scrittore. Altezza: 180 cm; Peso: 60,5 Kg.

Vuoi sfamarmi?

Nel supermercato delle librerie cosa rimane di quei prodotti tipo libri di letteratura?

Trend narrativi, sfumature da 1000 copie in più, indagini giallo sbiadito … tutto va alla velocità di un tweet, dopo un paio di settimane il tuo romanzo ritorna a scaffale, peggio in magazzino, come uno yogurt con la data di scadenza ben in vista.

E perciò dei vecchi, buoni libri di letteratura? Tutti da buttar via? Allora perché non venderli porta a porta? Così ho persino provato a vendere il mio romanzo porta a porta come un rappresentante di enciclopedie o aspirapolveri ma, alas, senza troppo successo. Le mie rocambolesche (dis)avventure sono però alla fine diventate un cortometraggio.

Tuttavia ora stremato chiedo il tuo aiuto ⌗sfamaunoscrittore è facile!

Se sei un lettore invitami a casa tua per colazione, pranzo, cena o anche all’ora del the e chiedi ai tuoi commensali di portare il mio libro invece della solita bottiglia di vino o della classica scatola di cioccolatini e sarò felice di chiacchierare con voi del mio romanzo e non solo.

Se hai una libreria, una galleria d’arte, una associazione culturale, un circolo di lettura, una bocciofila, una parrucchieria, un bar, un saloon, una bancarella, un chiostro, un chiosco, un giardino o semplicemente un comodo divano invitami per un evento.

Se è vero che non di solo pane vive l’uomo sarò felice di essere sfamato in tanti altri mille modi.

     (*) assolutamente non conosco Francesco Leto ma raccolgo il suo appello (grazie Valentina di avermelo segnalato) e dunque lo invito volentieri a pranzo, appena è in zona. Perciò buongiorno “Caetanino”: mentre cerco il tuo libro per vedere “che d’è”… fammi sapere come posso contattarti (io non sono su Tumblr) e sapere dove sei. (db)

 

db
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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