SORPRESA!

(Roba del Pabuda)

 

per anni assieme

abbiam vegliato

o dormito, dipende.

quindi se, ogni tanto,

la sogno,     

la cosa non mi sorprende:

un po’ più strano

e spiazzante

è che si ripeta da anni

il medesimo fenomeno:

la sera (presto),

quando

m’addormento di botto

e dormo

talmente profondo

che paio aver perso la vita,

quasi subito sogno:

la nera gatta Negrita

che con un apparente sadismo

(ma è soltanto

il suo naturale naturalismo)

mi morde la mano offesa

che, ferma, ci patisce:

senza via di fuga

né arma di difesa.

io mi sveglio,

controllo la mano

e non trovo alcun segno.

poi, per caso,

per combinazione,

per fatalità, per accidente,

do un’occhiata

al piede corrispondente

(il sinistro) a vedere

se c’è niente:

sorpresa!

trovo:

dei buchetti sanguinanti

in numero e disposizione

uguale ai dentini acuminati

da morso e presa

della bella felina nera.

il mattino dopo ci penso su

e concludo:

mi manca, nello specifico,

Negrita.

ma, più in generale,

nella vita,

mi mancano: i lupi,

le volpi, le tigri,

i leoni,

le donnole,

i tassi, le faine, le linci,

le pantere e i procioni.

questa

non è una sorpresa:

nella vita mi manca

più d’una bestiola,

più d’un animale:

mi manca

l’innocente e selvaggia

 ferocia naturale.

 

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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