Melendugno, sostanze pericolose in falda: il sindaco…

… vieta prelievo dai pozzi. Sotto accusa il gasdotto TAP

MELENDUGNO (LECCE) – Divieto di prelievo dell’acqua dei pozzi in località San Basilio a San Foca, a Melendugno, vicino al cantiere del gasdotto Tap. Il sindaco Marco Potì ha emanato una ordinanza apposita, a seguito del superamento dei limiti di Nichel, Cromo, Arsenico, Vanadio e Manganese, riscontrati in quantitativi oltre i limiti di legge, in alcuni casi anche di cinque volte.

Nel provvedimento è riportato che Tap non avrebbe impermeabilizzato l’area di cantiere come previsto nella prescrizione A36 e E55 della Via, causando la dispersione in falda di sostanze pericolose.

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Comunicato del Movimento No Tap

+++LA FALDA DI SAN BASILIO E’ INQUINATA!+++

(25 luglio 2018)

Ricordate lo scorso Febbraio, quando denunciammo il probabile sversamento di sostanze inquinanti all’interno della falda acquifera di San Basilio durante le operazioni di costruzione del pozzo di spinta da parte di Tap? Ebbene, il tempo purtroppo sembra darci RAGIONE!

Con ordinanza n. 17 del 24/07/2018, il Sindaco di Melendugno ha dovuto disporre una IMMEDIATA INTERDIZIONE AI POZZI DI SAN BASILIO! Questo è avvenuto dopo che le analisi effettuate da Arpa Puglia sui piezometri n. 2, 3, 4, 7 e 9 (dispositivi che consentono di intercettare la quota della falda) hanno individuato valori eccessivi di inquinamento da arsenico, manganese, nichel e cromo. Nell’ordinanza si legge che ARPA Puglia dichiara inoltre la MANCATA OTTEMPERANZA delle prescrizioni A.36 e A.55, in quanto “NON risultavano predisposte tutte le misure idonee alla protezione del suolo e del sottosuolo […]” e “NON risultava impedito ogni possibile inquinamento del suolo e delle falde acquifere”.

La situazione, a questo punto, è diventata molto preoccupante, al limite del DISASTRO AMBIENTALE! Denunciamo da tempo l’inadeguatezza dei lavori, la pericolosità e il danno che Tap arreca alla salute delle persone e del territorio, l’inutilità di un’opera che pian piano distruggerà ogni angolo di questa terra. Nessuno ci ha mai dato ascolto, anzi, le nostre preoccupazioni sono sfociate in multe, denunce, controlli, indagini e arresti. Siamo ben oltre una SITUAZIONE PARADOSSALE!
Le istituzioni non possono continuare a far finta di niente. E’ arrivato davvero il momento di FERMARE quest’opera devastante, prima che sia troppo tardi. Non possiamo credere che si continui a voltare le spalle alla vita delle persone. L’acqua è un bene fondamentale, inquinarla è uno dei REATI più gravi che si possano commettere.

SIAMO SATURI DI PAROLE, ORA E’ GIUNTO IL NECESSARIO MOMENTO DEI FATTI! QUI SI STA GIOCANDO CON LA VITA DI TUTTI NOI!

 

Gianluca Ricciato

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