Arpad Weisz, l’allenatore ebreo inghiottito da Auschwitz

Vincitore di tre scudetti con Inter e Bologna negli anni Trenta del Novecento, il tecnico ungherese fu deportato con la sua famiglia nei campi di concentramento nazisti e il 31 gennaio 1944 morì ad Auschwitz. Nel 1938 era stato costretto ad abbandonare l’Italia a seguito delle “leggi razziali”. Un altro valido motivo per lottare oggi contro la presenza del fascismo

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