Astronomia-FS 7: che volo mister Clarke
«2001: Odissea nello spazio», una finestra sui modelli neuro-simbolici per l’intelligenza artificiale E se costruissimo macchine che sanno davvero pensare come noi?
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
«2001: Odissea nello spazio», una finestra sui modelli neuro-simbolici per l’intelligenza artificiale E se costruissimo macchine che sanno davvero pensare come noi?
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Riprendiamo i contributi di Carola Frediani (per Guerredirete.it) e di Diogenenotizie.com sulle “ultime” evoluzioni commerciali attorno all’Intelligenza Artificiale.
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(Foto di Khooi Ahn su Unsplash) articolo di Gianluca Cicinelli (ripreso da diogenenotizie.com) Abbiamo letto dell’esperimento a New York: quarantotto ore senza intelligenza artificiale. Allora, invidiosi del collega A.J. Jacobs che sul New York Times ha condotto su se stesso la ricerca, ci siamo guardati intorno e ci è venuta la domanda più semplice e più italiana di tutte:
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Secondo una ricerca di Harvard spariscono nelle industrie hi-tech le posizioni di lavoro junior manager. di «Rivista.AI» (www.rivista.ai). A seguire una nota della “bottega” con un piccolo consiglio di lettura.
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…. forse non la capisce. O forse noi ci siamo distratti troppo. Questo «Marte-dì» proponiamo un piccolo dossier su un autore scozzese che dopo la morte è stato arruolato dalla destra hard-science (broligarchs, se preferite) del mondo cosiddetto reale. Dopo un articolo de «Il post» quell’ignorante di db ha raccolto le riflessioni di due amici “sapiens”.
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Giulio Ferretto: una riscrittura di De Andrè per la Palestina. Le «10 cose da fare» di Sinistra Italiana. Alcune delle prossime iniziative (Firenze, Varese, Venezia, Brindisi ecc e tutta Italia il 28 agosto). L’appello di ZeroCalcare per Global Sumud Flotilla. Una poesia di Mahmoud Darwish. Un’analisi di Patrick Boylan sulla censura. Materiali dell’agenzia Anbamed. Con video.
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Il dialogo tra Amanda Guinzburg e ChatGPT svela il nuovo rischio: l’autore resta, ma la sua voce viene riscritta dall’algoritmo. di Giulio Cavalli (*)Amanda Guinzburg, autrice americana, decide di usare ChatGPT per un compito minimale:individuare alcuni suoi saggi da allegare a una lettera per un agente letterario.Nessuna richiesta di editing, nessuna richiesta di scrittura.Solo un elenco.L’intelligenza artificiale risponde selezionando tre
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di Renato Curcio (*)
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di Fabrizio Melodia (*)
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Due testi ripresi da Peacelink con una scheda di Elena Ciccarello. Vignette di Chief Joseph e Mauro Biani. A seguire link recenti in “bottega”.
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