Paul Polansky: «Il presidente del Kosovo»

217esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*) Il presidente del Kosovo Un barbone serbo che si è dichiarato presidente del Kosovo siede ogni pomeriggio su una panchina di legno di fronte alla stazione di Plementina facendo cenni ad ogni veicolo che passa. Quando il Presidente del Kosovo agita il suo logoro cappello di pelliccia verso le Jeep scintillanti delle

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Toti Scialoja: «Una zanzara di Zanzibàr»

216esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*) Una zanzara di Zanzibàr andava a zonzo, entrò in un bar, «Zuzzerellona!» le disse un tal «mastica zenzero se hai mal di mar». [da «Amato topino caro»] (*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, codesta cicala da oltre 15 anni invia ad amiche/amici per 5 giorni alla settimana

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Mark Strand: «Frammento di tempesta»

215esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*) Frammento di tempesta Per Sharon Horvarth Dall’ombra delle cupole nella città delle cupole, un fiocco di neve, tormenta al singolare, impalpabile, è entrato nella tua stanza e s’è fatto strada fino al bracciolo della poltrona dove tu, alzando lo sguardo dal libro, lo scorgesti nell’attimo in cui si posava. Tutto qui. Null’altro

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Patrizia Cavalli: «Così trasporti gli anni»

214esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*) . A seguire una poesia di Sarina Aletta arrivata in “bottega” per l’8 marzo Così trasporti gli anni tra falsi amori perché nulla cambi, riducendo in pigrizia ogni terrore: nel punto fermo senza distorsioni, tra due inaccessibili passioni, che nulla si avvicini veramente, che nulla se ne vada. (da «Poesie») (*) Qui,

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Durs Grünbein e Tonino Guerra

211esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*) Berlino Est C’è una betulla nel cortile interno, che ricorda com’era quando alla fine vennero i barbari. Com’era quando la casa i cui proprietari furono deportati e uccisi fu alla fine distrutta dalle bombe. Com’era quando la casa rubata fu riparata ed espropriata. Com’era quando i nuovi abitanti, grigi pensionati, furono espulsi

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