Due secoli di migrazioni italiane: un immenso …
…. un immenso fatto politico totale. di Salvatore Pallida (*)
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
…. un immenso fatto politico totale. di Salvatore Pallida (*)
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Il grande macello ucraino sembra stia volgendo al termine, lasciando spazio alla fase successiva del grande saccheggio. In attesa che finisca, sempre più i giovani ucraini tentano di sottrarsi al massacro che ha falcidiato la loro generazione. Molti si nascondono per non imbattersi negli agenti della mobilitazione, che rastrellano violentemente gente a caso in mezzo alla strada e la spediscono
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di Marco Santopadre (*) In primavera, dopo mesi di polemiche e di tira e molla tra il governo e le gerarchie militari, il parlamento di Kiev ha approvato una legge che abbassa l’età minima per la mobilitazione a 25 anni e riduce i casi in cui è possibile, per i richiamati alle armi, evitare il fronte. La misura non sembra
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dalla Refuser Solidarity Network Mi chiamo Atalya, sono una refusenik che nel 2018 ha scontato il carcere per essersi rifiutata di partecipare ai crimini dell’esercito israeliano. Sono anche coinvolta nella nostra crescente comunità online Voices Against War, una delle poche piattaforme in cui le persone di tutto il mondo possono ascoltare la voce del dissenso interno israeliano e della resistenza
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di Andrea Sceresini (*) Chop è un piccolo villaggio ucraino al confine con l’Ungheria. La prima cittadina al di là della frontiera si chiama Záhony, e dista solo un paio di chilometri in linea d’aria. Puoi raggiungerla in due modi: o via treno, se hai tutti i documenti in regola, oppure – se non li hai – guadando a nuoto
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Intervista a Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento di Olivier Turquet (*)
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