Una battaglia dopo l’altra ovvero Pynchon l’invisibile
di Ignazio Sanna
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
di Ignazio Sanna
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(visti da Francesco Masala) i film di Cherien Dabis, Paul Thomas Anderson, Pietro Marcello vi aspettano al cinema, a Roma, intanto, va in sala il cinema buddista
Continua a leggereJoaquin Phoenix è sempre grandissimo, e già lui sa solo vale il prezzo del biglietto. e poi c’è tanto altro, una storia confusa, ma forse non vuole essere tanto chiara, c’è un inizio, l’immagine del mare fra le case, una fine, la stessa immagine del mare fra le case, e in mezzo succedono un sacco di cose, non necessariamente, chiare e conseguenti, a volte
Continua a leggererecensioni non solo giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)
Continua a leggereUna curiosa scor-data: la data del 30 aprile accomuna la scomparsa, nel 1966, di Richard Fariña (nato nel 1937) e la nascita, nel 1945, di Mimi Fariña (morta nel 2001). Marito e moglie. di Franco Minganti
Continua a leggere6. Prospettiva degli anni Zero (autore: Giovanni De Matteo) Addentriamoci nel nuovo millennio con una serie di narrazioni alquanto singolari, a partire da tre romanzi brevi che ritraggono peculiari distorsioni della nostra realtà. In Un anno nella Città Lineare (A Year in the Linear City, 2002, trad. Roberto Chiavini, Delos Books, 2008) Paul Di Filippo concepisce una città confinata ai
Continua a leggere(articolo di Giovanni De Matteo) 2. 1984: sulle tracce di Neuromante L’opera che più di tutte contribuì a rinnovare gli schemi del racconto di fantascienza, rivelando la carica rivoluzionaria delle intuizioni della New Wave (Samuel R. Delany e J.G. Ballard su tutti) esce nell’anno più significativo che si sarebbe potuto immaginare. Agli inizi degli anni ’80, dopo promettenti prove nel
Continua a leggereL’ontologia fantascientifica di Philip K. Dick a 30 anni dalla morte di Fabrizio “Astrofilosofo” Melodia «Io sono vivo e voi siete morti» (da «Ubik», 1969). Affermazione forte, piena di amara realtà, nella sua essenza irreale. Philip K. Dick lo immaginava: era certo
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