Gli stupri e le torture sessuali nei centri di detenzione israeliani

Il PCHR documenta le testimonianze di stupri sistematici e torture sessuali durante la detenzione israeliana contro detenuti palestinesi rilasciati del Palestinian Centre for Human Rights (*) Il Palestinian Centre for Human Rights (PCHR) documenta uno dei crimini più efferati che possano essere commessi contro gli esseri umani e la loro dignità nell’era moderna. Nelle ultime settimane, il personale del PCHR

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Il Cairo, i reclusi, gli affamati

di Enrico Campofreda (*) S’aggira sempre più smagrita, canuta, invecchiata la professoressa Saif, madre di Alaa il detenuto eccellente, uno dei tanti sepolti vivi del regime di al Sisi. Del figlio sa sempre meno, perché nel vuoto sono caduti i numerosi appelli per la sua liberazione. Disattese le invocazioni materne rivolte al regime egiziano e pure al premier inglese Starmer,

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Lettere dal nuovo incubo americano

USA. Persone migranti, non importa se regolari o meno, vengono rastrellate per strada, sequestrate da uomini dal volto coperto e senza divise o distintivi, e sbattute in pulmini neri per poi scomparire nei centri di detenzionea dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement). Persone comuni prese a caso, ma anche persone impegnate nella solidarietà alla Palestina sottoposte a sequestri mirati. Se

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Centinaia di operatori sanitari palestinesi arrestati. Molti scomparsi

di Kavitha Chekuru (*) Sono passati due mesi da quando Osaid Alser ha avuto notizie di suo cugino, Khaled Al Serr, un chirurgo dell’ospedale Nasser nella città meridionale di Khan Younis, nella Striscia di Gaza. Prima della fine di marzo, erano stati in contatto regolare – o il più regolare possibile per quanto l’infrastruttura di comunicazione distrutta lo consentisse. Al

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Il sistema carcerario israeliano è una rete di campi di tortura/2

Welcome to Hell. The Israeli Prison System as a Network of Torture Camps Rapporto di B’Tselem Agosto 2024, pp. 118. Download (in inglese). Quando siamo scesi dall’autobus, un soldato ci ha detto: “Benvenuti all’inferno.” Dalla testimonianza di Fouad Hassan, 45 anni, padre di cinque figli e residente a Qusrah nel distretto di Nablus, che era detenuto nella prigione di Megiddo.

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Il sistema carcerario israeliano è una rete di campi di tortura/1

Welcome to Hell. The Israeli Prison System as a Network of Torture Camps Rapporto di B’Tselem Agosto 2024, pp. 118. Download (in inglese). Quando siamo scesi dall’autobus, un soldato ci ha detto: “Benvenuti all’inferno.” Dalla testimonianza di Fouad Hassan, 45 anni, padre di cinque figli e residente a Qusrah nel distretto di Nablus, che era detenuto nella prigione di Megiddo.

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