Tre poesie di Edoardo Fraquelli
Appuntamento con “la cicala del sabato” (*)
Un domani già presente
Ti sfugge umanità la fede al tempo,
dentro le primavere di rose,
dentro le estati canore.
Un domani già presente
in qualcosa che ci ravvede e invita.
Un volgere di cose amate.
Un indice in cuore,
un indice del cuore.
(1972)
Ogni giorno
Ogni giorno profondamente ammiro
l’azzurro del cielo.
Ora un volo di colombi
si allontana nella sua luce,
come un saluto,
come un addio,
come una preghiera.
(da «Di terra di cielo»)
Un domani già presente
Ti sfugge umanità la fede al tempo
dentro le primavere di rose,
dentro le estati canore.
Un domani già presente
in qualcosa che ci ravvede e invita.
Un volgere di cose amate.
Un indice in cuore,
un indice del cuore.
(1972)
Edoardo Fraquelli nasce a Tremezzo, sul lago di Como nel 1933. Ha un precoce interesse per la pittura ma anche letteratura e poesia. Un’esistenza travagliata fra ricoveri in manicomio, regressioni nel silenzio e un bisogno urgente di espressione. Muore nel 1955. L’ immagine qui sotto è un suo quadro.
(*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, Cicala invia ad amiche/amici per 5 giorni alla settimana i versi che le piacciono. Abbiamo raggiunto uno storico accordo: lei sceglie ogni settimana i versi da regalare alla “bottega”. Perciò ci rivediamo qui fra 7 giorni. «Tra non molto (l’8 aprile per l’esattezza) saranno 24 anni che la Cicala frinisce. Riguardando la piccola fortuna di poesie accumulate in questi anni (quasi 4000) ho realizzato che molte (che pure amo) non le ho mai riproposte…». Di queste 4mila oltre 500 sono in “bottega”.


Bello perché profondo. Fatto non di un’estetica ornamentale, ma viscerale. Alto e drammatico nella sua solitudine sfuggente al mondo circostante, impegnato in ben altre velocità, che ignora o non vede la diversità arricchente.
Errore .. Edoardo Fraquelli è morto nel 1995