Un appello urgente per Ali Osman Köse

del Comitato solidale Grup Yorum (con l’adesione della “bottega”)

signori e signore, vorremmo chiedervi con molta urgenza di inviare la lettera in calce al medico capo dell’ospedale di Tekirdag e al ministro della giustizia in Turchia per chiedere che Ali Osman Köse venga operato.

IL CASO DI ALİ OSMAN KÖSE

Il 66enne Ali Osman Köse, gravemente malato di cancro, ha già trascorso 37 anni della sua vita in detenzione in Turchia. Fu imprigionato subito dopo il colpo di stato militare fascista del 12 settembre. Ha vissuto nelle prigioni della giunta per 10 anni ed è stato sottoposto a molte torture. Dal 1994 è stato in prigione senza interruzione, cioè ormai da 27 anni. Dal massacro della prigione del 19-22 dicembre 2000, quindi gli ultimi 20 anni della sua prigionia, è stato detenuto nelle prigioni di tipo F con misure più severe.

Le sue malattie:

Ali Osman Köse soffre di molti problemi di salute come la pressione alta, perdita dell’udito, problemi di equilibrio, problemi di stomaco, problemi alla vista a causa dei molti anni di prigionia, tortura e isolamento, non può camminare da solo e non può gestire la sua vita da solo. Il problema di salute più importante di Ali Osman Köse oggi è il cancro. Una ciste cancerosa di 9 cm è stata trovata ad un rene; i medici hanno stabilito che queste cellule cancerose rappresentano un rischio per la vita e devono essere operate con urgenza. Tuttavia, nonostante il lungo tempo trascorso, non è stato operato e il suo trattamento è stato ripetutamente impedito con vari pretesti.

Perché?

  1. L’ospedale statale di Tekirdag ha preso a pretesto che gli è stato dato l’ergastolo aggravato e nell’unica settimana che avrebbe dovuto passare in ospedale dopo l’operazione, solo i parenti di primo grado sarebbero stati autorizzati a prendersi cura di lui. Il problema è che Ali Osman Köse non ha più parenti di primo grado. Con questa scusa, non lo hanno ancora operato al rene.
  2. Nell’ospedale universitario di Tekirdag, a sua volta, il Covid-19 è stato preso come scusa per rifiutargli le cure. Non può essere sottoposto all’operazione vitale perché (dicono) non ci sia abbastanza capacità di posti letto all’interno dell’ospedale. I gravi problemi di salute di Ali Osman Köse mettono in pericolo la sua vita e gli impediscono di vivere da solo in prigione. Pertanto, dovrebbe essere rilasciato. Questo è supportato anche dall’articolo 16 della legge penitenziaria che stabilisce che l’esecuzione della pena dei detenuti che non possono vivere da soli in condizioni di prigione a causa di una grave malattia, deve essere rinviata fino alla loro guarigione.
  3. Nonostante tutte le gravi malattie, l’Istituto di Medicina Legale ha rilasciato un certificato di idoneità alla detenzione dopo un esame che è stato effettuato in modo molto superficiale. Questo certificato è stato firmato da 10 medici, anche se è stato “esaminato” solo da due medici. Le autorità giudiziarie hanno respinto la richiesta degli avvocati di Ali Osman Köse per un rinvio dell’esecuzione. Il rapporto dell’Istituto di Medicina Forense ha giocato un ruolo decisivo in questo rifiuto, perché tali certificati sono presi come base dai tribunali per decidere le scarcerazioni. PERTANTO, vi esortiamo a inviare la seguente lettera a vostro nome (o a quello della vostra organizzazione)– al medico capo dell’ospedale universitario di Tekirdag, il dott. Dr. Nejat Altintas, affinché Ali Osman Köse sia operato immediatamente e il suo rene canceroso sia rimosso. – al Ministero della Giustizia per chiedere di programmare un’operazione d’urgenza e di fornire le cure necessarie.

    Questa è una campagna internazionale.

    Grazie mille e per favore inviateci una copia (via CCN: comitatosolidalegrupyorum@inventati.org).

    Saluti in solidarietà

    Tekirdag University Hospital, senior physician Doc. Dr. Nejat Altintas Tekirdag Üniversitesi Hastanesi, Baş Hekimi Doç. Dr. Nejat Altıntaş E-MAIL: hastaneiletisim@nku.edu.tr

    Ministry of Justice in Turkey: Türkiye Adalet Bakanı, Abdülhamit Gül E-MAIL: info@adalet.gov.tr

    OGGETTO: Türk vatandaşı siyasi tutuklu Ali Osman Köse’nin hayatını korumak için acil çağrı Baş Hekimi, Doç. Dr. Nejat Altıntaş’ın dikkatine Türkiye Adalet Bakanı Abdülhamit Gül‘ün dikkatine Bu mesajı yazarken, böbrek kanseri teşhisi ile hastanenize sevk edilen ve hayati önem taşıyan ameliyatı ‘Covid nedeniyle hastanenizde kapasite yetersizliği’ bahane ile reddedilen ağır hasta tutuklu Ali Osman Köse’ye dikkat çekmek ve en derin endişemi ifade etmek istiyorum. Bu önemli kararın sorumlularının, bir böbrekte 9 cm genişliğinde kanserli kist tespit edilen bu hastayla ilgili tüm olumsuz sonuçlardan da kendilerinin sorumlu olacaklarını bilmesi gerektiğini varsayıyorum. Bir hastanın gerekli ameliyat ve tedavisini reddetmek, tıbbi yemininin ciddi şekilde ihlali anlamına gelir ve bir doktorun hastayı ölüme terk etmesi kesinlikle kabul edilemez. Bununla birlikte, Türkiye’deki Adalet Bakanlığını da mahkumun hayatının sorumluluğunu derhal üstlenmeye ve hayatını korumak için geç olmadan uygun tedavisi ve ameliyatı sağlamak için gerekli adımları atmaya çağırıyorum. Ayrıca genel sağlık durumunun çok kötü olduğu bildirilen Ali Osman Köse’nin neden hapishane şartlarında tutulduğu ve hatta uygun tıbbi tedavisi reddedıldiğine dair bir açıklama bekliyorum. Bu konuda ilgi ve bir an önce cevabınızı rica ediyorum.

    TRADUZIONE

    Appello urgente per proteggere la vita del cittadino turco, prigioniero politico Ali Osman Köse

    All’attenzione del dirigente medico, Doc. Dr. Nejat Altintas e Al Ministro della Giustizia della Turchia, Abdülhamit Gül

    Scrivendo questo messaggio, vorrei sottoporre alla vostra l’attenzione ed esprimere la mia più profonda preoccupazione, per il prigioniero gravemente malato Ali Osman Köse, che è stato affidato al vostro ospedale con la diagnosi di cancro ai reni ed al quale è stato sfortunatamente rifiutato un intervento chirurgico necessario alla sopravvivenza con la scusa della “mancanza di posti letto nel vostro ospedale a causa del Covid”. Suppongo che i responsabili di questa importante decisione dovrebbero sapere che sono anche responsabili di tutte le conseguenze negative riguardanti questo paziente a cui è stata rilevata una ciste cancerosa di 9 cm in un rene. Rifiutare l’intervento chirurgico necessario e il trattamento di un paziente significa una grave violazione del giuramento medico e non è accettabile come un medico possa lasciare morire un malato. Con la presente, chiedo anche al Ministero della Giustizia in Turchia di assumersi immediatamente la responsabilità per la vita del suo detenuto e di intraprendere i passi necessari per un trattamento adeguato e un intervento chirurgico necessario per proteggere la sua vita. Inoltre, vorrei chiedere una spiegazione del perché Ali Osman Köse, il cui stato di salute generale è riferito molto debole, sia ancora tenuto in prigione e persino che gli è stato rifiutato un trattamento medico adeguato. Vi prego di prendere nota, grazie per la vostra attenzione.

 

La Bottega del Barbieri

7 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *