Un miliardo di donne che danzano

 di Maria G. Di Rienzo

Una donna su tre, sul nostro pianeta, è stuprata o picchiata durante la sua vita.

Un miliardo di donne violate è un’atrocità.

Un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione.

Accadrà in tutto il mondo il 14 febbraio 2013; globalmente le donne diranno: «La violenza finisce ora!».

http://action.onebillionraising.org

«One billion rising» (Un miliardo si solleva) è la più ambiziosa delle campagne create da Eve Ensler e dalla sua associazione V-Day – sì, il V-Day, il Vagina Day, esisteva da oltre un decennio prima dei “giorni del vaffanculo” italiani…

Dal 1998, le attiviste di V-Day hanno messo in scena «I monologhi della vagina» di Ensler in 140 Paesi. I fondi raccolti hanno mantenuto in piedi organizzazioni anti-violenza, aperto rifugi, soccorso vittime, eccetera.

Il progetto del 14 febbraio prossimo vuole mostrare la forza collettiva di quel miliardo di donne citate nello slogan di apertura. Un miliardo di donne che si alzano in piedi, cantano, ballano. «Un miliardo di donne che danzano scuoterà la Terra» dice Eve Ensler.

Personalmente ho dato la mia adesione (sul sito riportato in alto) ma a tutt’oggi non mi risultano eventi programmati in Italia. Se voi che leggete vi state organizzando per il 14 febbraio o sapete di qualcuna che lo sta facendo, sareste così gentili da informare anche me? La mia mail è sulla pagina “Interni”.

E’ vero che posso ballare anche da sola. Ma è più bello farlo in compagnia.

PS: gli uomini sono parimenti invitati a danzare il loro «no» alla violenza di genere.

DUE NOTE

Nei quattro mesi che mancano al 14 febbraio il blog è a disposizione per informare su proposte e iniziative.

Gli articoli di Maria G. Di Rienzo sono ripresi – come le sue traduzioni– dal bellissimo blog lunanuvola.wordpress.com/.  Il suo ultimo libro è “Voci dalla rete: come le donne stanno cambiando il mondo”: una mia recensione è qui alla data 2 luglio 2011. (db)

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

  • salve, ho ricevuto poco fa da un’amica la tua segnalazione, sono molto interessata, vivo a Ravenna e insieme ad altre persone donne e uomini ci troviamo a danzare ogni venerdì sera, vorrei proporre la cosa e sono certa che sarà accolta, abbiamo danzato anche il 21 settembre, insieme a moltissime persone di tutto il mondo per un progetto che partendo dall’Australia ha attraversato il mondo, è proposto da Amara Pagano, insegnante di danza dei 5 ritmi® che vive alle Hawaii, e che si concluderà ad Assisi in febbraio 2013. Ci sta che raccogliamo tutte queste informazioni e facciamo girare la cosa per allargarla? grazie Maurizia

  • Grazie Maurizia (e grazie Daniele). Dopo questo post sono stata contattata da Nicoletta Corradini, responsabile dell’evento per l’Italia, e suggerirei di far riferimento a lei per le informazioni e le iniziative. Ho messo tutti i link che Nicoletta mi ha fornito su un secondo post:
    http://lunanuvola.wordpress.com/2012/10/11/liberta-del-corpo-della-mente-dellanima/
    L’iniziativa sarà lanciata ufficialmente il 25 novembre, Giorno internazionale contro la violenza sulle donne. In attesa di ballare con tutti voi, vi abbraccio forte, Maria G. Di Rienzo

  • Iniziativa sicuramente importante ma non ne avevo mai sentito parlare prima. Aderisco sicuramente! Un saluto a tutte le sorelle!
    Renata

  • SPEZZARE LE CATENE di Maria G. Di Rienzo (ripreso dal suo blog lunanuvola del 19 novembre)

    http://onebillionrising.org/blog/we-have-an-anthem

    Abbiamo l’inno! Date un’occhiata al link qui sopra, la canzone si chiama “Break the Chain” (“Spezza la catena”). Scritta da Tena Clark su musica sua e di Tim Heintz. Coreografia di Debbie Allen. Travolgente!

    Il progetto di Eve Ensler, scrittrice ed attivista per i diritti delle donne, intende far danzare un miliardo di donne (e di uomini loro alleati e amici) su tutto il pianeta, contro la violenza di genere, il 14 febbraio prossimo. Il sito del coordinamento italiano è: http://obritalia.livejournal.com

    Nel frattempo, le ragazze nelle Filippine stanno già ballando…

    Perchè danzare in pubblico contro la violenza significa occupare legittimamente uno spazio, essere visibili in gioia e forza, reclamare signoria sul proprio corpo. Maria G. Di Rienzo

  • Dal blog di Maria G. Di Rienzo (lunanuvola) del 22 novembre riprendo anche questo.

    DANZO PERCHE’ AMO, DANZO PERCHE’ SOGNO (testo di Tena Clark, musica di Tena Clark/Tim Heintz, traduzione di Maria G. Di Rienzo)

    “Spezza la catena”

    Sollevo le braccia al cielo

    Prego in ginocchio

    Non ho più paura

    Io attraverserò quella soglia

    Cammina, danza, sollevati

    Cammina, danza, sollevati

    Posso vedere un mondo dove tutte viviamo

    sicure e libere da ogni oppressione

    Non più stupro, o incesto, o abuso

    Le donne non sono proprietà

    Tu non mi hai mai posseduta, neppure sai chi sono

    Io non sono invisibile, sono semplicemente meravigliosa

    Sento il mio cuore prendere la corsa per la prima volta

    Mi sento viva, mi sento straordinaria

    Danzo perchè amo

    Danzo perché sogno

    Danzo perchè non ne posso più

    Danzo per arrestare le grida

    Danzo per rompere le regole

    Danzo per fermare il dolore

    Danzo per rovesciare tutto sottosopra

    E’ ora di spezzare la catena, oh sì

    Spezzare la catena

    Danza, sollevati

    Danza, sollevati

    Nel mezzo di questa follia, noi ci ergeremo

    Io so che c’è un mondo migliore

    Prendi per mano le tue sorelle e i tuoi fratelli

    Cerca di raggiungere ogni donna e ogni bambina

    Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro

    Basta scuse, basta abusi

    Noi siamo madri, noi siamo maestre,

    Noi siamo bellissime, bellissime creature

    Danzo perchè amo

    Danzo perché sogno

    Danzo perchè non ne posso più

    Danzo per arrestare le grida

    Danzo per rompere le regole

    Danzo per fermare il dolore

    Danzo per rovesciare tutto sottosopra

    E’ ora di spezzare la catena, oh sì

    Spezzare la catena

    Danza, sollevati

    Danza, sollevati

    Sorella, non mi aiuterai? Sorella, non ti solleverai? (x4volte)

    Danza, sollevati

    Danza, sollevati

    Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro

    Basta scuse, basta abusi

    Noi siamo madri, noi siamo maestre,

    Noi siamo bellissime, bellissime creature

    Danzo perchè amo

    Danzo perché sogno

    Danzo perchè non ne posso più

    Danzo per arrestare le grida

    Danzo per rompere le regole

    Danzo per fermare il dolore

    Danzo per rovesciare tutto sottosopra

    E’ ora di spezzare la catena, oh sì

    Spezzare la catena

    Spezzare la catena

  • Ciao Maria G, mi chiamo Sirka e sto lavorando ad un piece teatrale da proporre il 14 proprio per partecipare in modo diretto e sentito all’evento. dovremmo essere a Bolsena. Un abbraccio e stiamo in contatto! sirkarte@gmail.com

  • Fantastico, una piece teatrale! Bolsena è troppo distante per me, ma per favore se potete fotografatevi, filmatevi, documentatevi in qualsiasi modo così che possa applaudirvi anch’io. E non dimenticate di segnalare l’evento sul sito della Ensler o quello italiano. Keep on rocking, girls! Maria G. Di Rienzo (e grazie come al solito a Daniele che mi tiene informata su quel che succede qui)

  • Ballo perché sono una donna.

    Ballo in quanto italiana.

    Ballo in quanto latinoamericana.

    Ballo perché “femminista” non è una brutta parola.

    Ballo perché so quanto vale la libertà.

    Ballo perché ho visto quanto possono essere crudeli alcuni uomini.

    Ballo perché non ho visto ancora tutta la crudeltà.

    Ballo perché io non appartengo a nessuno.

    Ballo perché mi sono accorta solo crescendo quanto sia radicato in me il
    maschilismo.

    Ballo perché ho scoperto storie di altre donne che non sono più riuscita a
    rimuovere.

    Ballo perché… citando Rita O’Grady: “Sono diritti, non privilegi. È così
    facile. Porca vacca se lo è.”

    Ballo per le donne che ci hanno appoggiate, ma che potendo scegliere oggi sono state a casa.

    Ballo per le donne che ci hanno appoggiate, ma che oggi non hanno potuto
    scegliere di seguirci.

    Ballo affinchè non abbiano più scuse.

    Ballo per gli uomini che fischiano quando una donna passa per strada, affinchè
    si vergognino sempre un po’ di più.

    Ballo perché non c’è niente di passionale nel massacrare una donna. Tutto ha
    un nome e i casi di femminicidio aumentano ogni anno del 6,7%.

    Ballo perché la mia minigonna non c’entra niente con loro.

    Ballo perché il sessismo mi fa vomitare, è nauseante e perché vorrei che
    nessun altro politico si permettesse di umiliare una donna in un palco, davanti
    ad un pubblico di soli uomini.

    Ballo perché mi sento in dovere di continuare un percorso, perché mentre loro
    erano in giro per il mondo a trucidare ogni tipo di genere umano, noi
    coltivavamo l’amore.

    Ballo perché è solo tramite l’amore che vi insegneremo una volta per tutte a
    rispettarci.
    Scritto e letto in piazza (a Imola) da Giulia Dal Monte il 14 febbraio 2013

  • bellissimo Giulia, stiamo organizzando l’inaugurazione della casa delle donne di ravenna, mi piacerebbe parlarti, mi mandi una tua mail?
    maurizia

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