Vel-Eni, Veronesi, l’Africa e l’Expo

di Maria Rita D’Orsogna (*)

Nigeria-Veronesi
Eccoli qui i partners della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze: c’è pure l’Eni. Come dire, prima te lo faccio venire il cancro e poi do i soldi alla fondazione Umberto Veronesi per ripulirmi la coscienza.

Come Veronesi non si vergogni è un mistero. Oppure forse pensava che non se ne sarebbe accorto nessuno? Non capisco.

Passiamo all’Expo, dove l’Eni è Official Partner. Dicono di se stessi di essere «la compagnia energetica internazionale leader in Africa per produzione di idrocarburi. Presente nel continente da oltre sessant’anni, collabora con i Paesi africani per promuoverne lo sviluppo socio-economico sostenendo, in particolare, progetti per l’accesso all’energia, prerequisito fondamentale per una crescita sostenibile».

Promuoverne lo sviluppo socio-economico? Ma quando mai. Hanno distrutto la Nigeria a colpi di mazzette e di inquinamento e ora vengono qui a fare i santi all’Expo e a parlare di sostenibilità?

Nigeria-Eni

Dicono che nel Congo hanno ridotto il gas flaring – beh vuol dire che lo fanno ancora! Dicono che invece di bruciarlo in aria, adesso lo hanno messo in rete per i residenti del Congo – ma non dicono che arrivano a questo solo dopo anni e anni di pressione internazionale e che queste sono prassi che solo in Africa possiamo aspettare il 2015 per farle.

Questo è invece il gas flaring in Nigeria, dove le fiamme ardono ininterrotte da quarantadue anni, Expo o non Expo.

(*) NELLA SECONDA FOTO Dagogo Joel: il braccio gliel’ha bruciato la fiamma Agip (quella che appare sul retro). In Nigeria Eni/Agip brucia da oltre quarant’anni; foto di Chris Hondros, segnalata dal blog di Maria Rita D’Orsogna.

Il post è ripreso da: http://comune-info.net con questa nota: Maria Rita D’orsogna è fisica e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (l’articolo è stato pubblicato anche su dorsogna.blogspot.it).

 

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