votare è un dovere civico

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speriamo che domenica 17 aprile 2016 Renzi vada al mare, triste e solo.

(Francesco Masala)

ieri Crozza prendeva in giro Renzi per il non voto al referendum del 17 aprile (qui)

 

l’altro giorno il presidente della Corte Costituzionale ricordava che

“Al referendum di domenica prossima sulle trivelle è giusto votare, perché «la partecipazione al voto fa parte della carta d’identità del buon cittadino». Così ha risposto il presidente della Corte costituzionale, Paolo Grossi, durante la conferenza stampa annuale al Palazzo della Consulta. La domanda riguardava la legittimità degli appelli astensionisti, che sono giunti nei giorni scorsi anche dal presidente del Consiglio. Grossi ha dato una risposta che, nella sostanza, non si discosta affatto da quanto stabilisce la Carta della Repubblica all’articolo 48 secondo comma: «Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico». Un dovere di ogni buon cittadino, appunto. Poi, precisa Grossi, una volta nella cabina elettorale «ognuno è libero di esprimere il proprio convincimento. Ma credo che al voto si debba partecipare, in quanto il referendum è per noi, è per ciascuno di noi…”

da qui

 

e bortocal sintetizza così:

finalmente l’Italia ha un presidente – bortocal

e non parlo del fantasma trasparente che sta al Quirinale.

parlo del Presidente della Corte Costituzionale che, nel silenzio assordante di quell’inquilino portato lì dal geniale Bersani (che vittoria!), ha ricordato poche cose essenziali.

che, per prima cosa, la fanno finita col machiavellismo da strapazzo di coloro che puntano a vincere i referendum non nel leale confronto delle opinioni, ma alleandosi a coloro che si disinteressano della vita pubblica.

. . .

è bastato al nostro Presidente Grossi leggere l’art. 48  della Costituzione, ad esempio:

  1. 2 Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

commento di Grossi:

Partecipare al voto significa essere pienamente cittadini.

Fa parte della carta d’identità del buon cittadino.

. . .

capito? è un dovere civico votare.

sempre.

la Costituzione non dice che votare ai referendum non è un dovere civico.

o che si può scegliere a quali consultazioni votare e a quali no.

. . .

per questo un Presidente del Consiglio che invita il popolo a NON VOTARE è uno scandalo.

perché` ha giurato fedeltà` alla Costituzione.

e un vero Presidente dovrebbe richiamarlo, se invita il popolo a non rispettare la Costituzione.

. . .

meno male che, se Mattarella neppure ci pensa, provvede Grossi.

da qui

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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