La strage degli innocenti
di Igor Costanzo
Ho provato a tacere, l’idea della parola
ormai impotente mi aveva annacquato il
calamaio, ma il volto insanguinato di un
neonato ha riempito di sangue le mie
parole. So che non basta più lanciare una
chiave inglese nei meccanismi di questa
infame politica mondiale, con gli imper
ormai a piede libero a compiere ogni
crimine di fronte al caos di un’opinione
pubblica bulimica, con troppo grasso e
veleno nelle arterie per vedere dove sia il
giusto, ma il volto di un bambino
insanguinato ancora mi fa piangere, quel
che resta della mia umanità si agita,
forse Gesù si agita in me e mi fa parlare.
Rispondere ai terroristi sgozzandone i
figli per evitare che crescano nuovi
assassini fa di te comunque un novello
Erode, perché quei bambini sono
innocenti. Con gli occhi increduli e un
dolore spezzato in bocca e quel sangue
secco sul loro volto si scriverà la storia
di questo nuovo stramaledetto millennio,
di robot intelligenti e uomini con un
pistone arrugginito al posto del cuore.
23/05/25 Moniga del Garda

la poesia di Igor Costanzo grida e per lui che è stato al Nissan Poetry Festival in Israele invitato da Naim Araidi .. è un dramma profondo .. ma la barbarie è devastante .. la guerra è tornata ad essere la peste con
la quale il capitalismo si perpetua producendo e vendendo la “libertà” dei potenti ..
c’è bisogno di umana intelligenza .. di culture di convivenza .. di lotta di classe ..
Grazie Sandro per aver ricordato Naim Araidi… lui ha combattuto tutta la vita per evitare questa tragedia, sì, al Nisan Festival ho letto poesie insieme a poeti israeliani e palestinesi, ma crollato quel ponte culturale siamo arrivati a questo. Solo 10 anni fa l’opinione pubblica israeliana non avrebbe accettato tutto questo. Quanto possono precipitare le cose…