«La truffa dei migranti»

Un nuovo testo di Alessandro Ghebreigziabiher (*) : in scena a Roma il 24 ottobre e in libro

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«Il dono della diversità», laboratorio di teatro narrazione, presenta «La truffa dei migranti», spettacolo-presentazione dell’omonimo libro (Tempesta Editore) di e con

Alessandro Ghebreigziabiher, con la partecipazione di Cecilia Moreschi

Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=leUZujYU7N8

Sabato 24 ottobre, ore 21, teatro Planet in via Crema 14 a Roma.

SINOSSI

La storia inizia da qualche parte, lontano, laggiù. Un’anziana donna di nome Ramakeele, un po’ maga, il più delle volte solo una che racconta storie, ha un’idea che potrebbe permettere ai suoi cari di sopravvivere a morte sicura. Il piano consiste nel bere una pozione da lei preparata, grazie alla quale la gente al di là del mare vedrà loro, i neri, come bianchi. Ovvero, vedrà solo quel che vorrà vedere. Il figlio di Ramakeele, Bikila, sua moglie Kereeditse e il piccolo Ahmed, accompagnati dalla bella Shani e l’orfano Tinochika accettano la sfida e partono con lei verso il nostro Paese. Qui faranno la conoscenza della coraggiosa Teresa dai capelli rossi, di suo fratello Matteo, del ragazzo speciale e dei loro genitori, Marco e Sara. Incontreranno lo scrittore del palazzo, Eduardo, sua moglie Lina dalle dita danzanti e Daria la portinaia. Sfortunatamente si imbatteranno in Vito, il padre di Tommaso, compagno di banco di Teresa. In un appassionato confronto fra chi vede quel che vuol vedere, con tutte le differenze del caso, la truffa dei migranti verrà scoperta. Affinché la storia vada avanti.

DAL PROLOGO

Gli occhi di Ahmed.

Oh… gli occhi di Ahmed. Mi potrei perdere, lì dentro. Lo vorrei. Davvero. Se vedeste quel che vedo io, la pensereste come me.

Se vedeste quel che vede lui, vorreste essere lui.

Perché in fondo la vita è guardare. Vivere è guardare. Si esiste con gli occhi. Altro che cuore e polmoni.

Ovviamente, non prendetemi alla lettera, altrimenti sarebbero gli impossibilitati a vedere a essere lasciati fuori della porta di questa storia.

Guardare è immaginare. Che sia quel che l’occhio effettivamente intercetti o piuttosto quel che presuma di aver visto, visione o delirio, realtà tangibile o illusione, ciò che conta è quel che la mente proietta sul nostro schermo personale.

Il nostro magico monitor a infinite dimensioni e altrettanti pollici.

Non v’è differenza. Non ce n’è mai stata. E mai ce ne sarà.

Questa è la più grande fortuna di chi racconta storie.

E di chi le ascolta. Con speranza nel cuore.

Ramakeele ha compiuto settant’anni da poco e ha una storia da raccontare. Anzi, no.

Diciamo che ha un piano…

INFO

www.alessandroghebreigziabiher.it

http://www.romanzieracconti.it/2015/10/libro-sui-migranti-e-il-razzismo-la.html

www.ildonodelladiversita.org

Si consiglia la prenotazione: ildonodelladiversita@gmail.com oppure 348 9222588.

(*) Qui in “bottega” amiamo così tanto Alessandro Ghebreigziabiher che lo ospitiamo spesso e che sul colonnino di sinistra trovate tutte le sue «storie». In sostanza questo più che un comunicato… è un invito: per il vostro bene, andatelo a vedere e/o leggetelo. (db)

 

Redazione
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