Il linguaggio della negazione che rende possibili le atrocità

Dalle “regole linguistiche” naziste ai “danni collaterali” dell’esercito americano e alla politica israeliana di “migrazione volontaria” per Gaza, gli eufemismi non si limitano a nascondere i crimini. Permettono alla gente comune di conviverci. di Daniel Blatman (*) ** Nel 1947, due anni dopo il crollo del Regime che aveva minacciato la sua vita, il filologo ebreo tedesco Victor Klemperer pubblicò

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L’assedio israeliano paralizza i trasporti a Gaza …

… interrompendo l’afflusso di cibo e medicinali e spingendo la popolazione verso la carestia dell’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani (*)Ginevra – Israele persiste nel mantenere il suo assedio illegale su Gaza, interrompendo intenzionalmente i trasporti e il trasporto merci distruggendo camion e magazzini di aziende di trasporto. Prende inoltre di mira e detiene gli autisti e blocca l’ingresso di camion,

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Un nuovo attacco contro la Corte Penale Internazionale

Non è una novità. Tutte le volte che la Corte Penale Internazionale comincia a chiedere conto ad Israele dei suoi crimini, scattano le rappresaglie.  Era già successo in passato, con le minacce personali alla Procuratrice Capo, Fatou Bensouda, “rea” di aver istruito nel 2021 un’indagine sui crimini di Tel Aviv nei territori palestinesi occupati. Ora, con la destituzione di Karim

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