Saras di Sarroch: tra i primi fornitori mondiali di petrolio a Israele
Continuiamo (*) a raccontare il coinvolgimento italiano nella guerra genocidiaria di Israele riprendendo il dossier, “Soffocare la macchina bellica: Vitol fornisce petrolio per il genocidio“, curato dal PICS e Disrupt Power e tradotto in italiano da Giovani Palestinesi d’Italia, che spiega come VITOL usi la Sardegna per alimentare il genocidio.
(*) Lo scorso 2 giugno abbiamo ripreso QUI il dossier di Greenpeace sul petrolio italiano ad Israele
Choking the War Machine: Vitol Supplies Oil for Genocide
Il dossier e la campagna, ideati da “un’alleanza in crescita che si è costituita all’inizio del 2026” comprendente appunto, fra gli altri, PICCS1 e Distrupt Power2, e che vengono ora rilanciati da un nutrito gruppo di associazioni sarde impegnate contro la militarizzazione e le servitù nell’isola, nonché solidali con la resistenza palestinese.
Il dossier è scaricabile (in italiano, inglese e spagnolo), dal sito @palclimateinstitute, a questo link: https://palclimateinstitute.org/…/choking-the-war…
Del traffico di petrolio dall’Italia ad Israele ne ha scritto in Bottega Alexik due settimane fa: petrolio-italiano-per-le-forze-armate-israeliane/
LINK PER DOSSIER: https://palclimateinstitute.org/…/choking-the-war...
Le organizzazioni, le associazioni e i collettivi che vogliono aderire alla campagna o organizzare una presentazione possono scrivere alla mail: dossiervitol@autoproduzioni.net
campagne collegate UNIPD – Coalizione-globale-di-ricercatrici-e-ricercatori-e-movimenti-sociali-denuncia-gli-abusi-delle-multinazionali-energetiche
Il dossier
“Choking the War Machine“ mappa l’architettura aziendale e la catena di approvvigionamento di Vitol, la più grande delle cinque società di trading petrolifero che insieme gestiscono un quarto della domanda mondiale di petrolio3. La rivista documenta l’opacità strutturale di Vitol – 400 soci distribuiti in società di comodo in Lussemburgo, processi decisionali a Ginevra, sede legale a Rotterdam – e la sua storia di speculazione sulle crisi: il noleggio della petroliera “Neverland”, che trasportava petrolio curdo conteso, l’accordo del 2011 “carburante in cambio di greggio” che ha contribuito a far precipitare la guerra civile in Libia e il più recente acquisto di gas conteso dal giacimento di Karish, al confine marittimo con il Libano. Al centro dell’analisi c’è la raffineria di Sarroch, in Sardegna, acquisita da Vitol nel 2024, che è diventata un nodo intermedio cruciale, rappresentando circa il 17% delle importazioni di petrolio israeliane nel giugno 2025 e fornendo carburante per aerei JP-8 ai caccia F-35 e F-16. La fanzine traccia i flussi provenienti dal Venezuela (200.000 barili spediti in Israele via Sarroch settimane dopo il sequestro del petrolio venezuelano da parte degli Stati Uniti nel gennaio 2026), dal Brasile (dove le compagnie energetiche hanno aggirato le richieste di embargo dei lavoratori di Sindipetro-RJ instradando il petrolio attraverso Vitol come intermediario) e dal Mediterraneo orientale, area contesa. Si conclude con un appello all’azione per i lavoratori del settore petrolifero e portuale, le comunità indigene e in prima linea che resistono all’estrazione, e i movimenti di solidarietà, collocando la campagna all’interno di una lotta più ampia in solidarietà con Cuba, Venezuela, Iran, Libano e Palestina.
Realizzata da una coalizione in crescita che include PICS, Disrupt Power, Global Energy Embargo for Palestine, Resistencia y Resiliencia, Coletivo Jaguar, la Federazione Anarchica Italiana, Collectif le Silure ed Extinction Rebellion Rotterdam.
NOTE
3 Nel febbraio del 2024 la società olandese Vitol ha rilevato il pacchetto azionario di maggioranza della Saras dalla famiglia Moratti. La S.A.RA.S. (Società Anonima Raffinerie Sarde), la storica azienda della famiglia Moratti, attiva dal 1962 a Sarroch, sulle costa a ovest del Golfo di Cagliari, una delle più grosse in Europa, che ha segnato in maniera rilevante la storia economica, politica ed ambientale di questa parte di Sardegna, passa così ad uno dei colossi mondiali del settore. All’epoca del passaggio di proprietà ne scrisse così Wired: https://www.wired.it/article/vitol-saras-moratti/
Sulla controversa storia della SARAS (già dai tempi dei Moratti) trovate vari materiali in Bottega, anche sulla censura del documentario Oil, di Massimiliano Mazzotta. 












