Block, Bucciarelli e Dahl

tre recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)  

New York. Primavera d’inizio Novanta. Matthew Matt Scudder è al secondo anno da sobrio. Continua a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi con sorprendente regolarità e frequenza. In vita è stato sposato e poliziotto, tre sole volte all’estero (Canada e Messico), mai fatto di droga. Guida ma non ha l’auto. Ama (ricambiato, ora se lo dicono!) la bella spiritosa brillante colta squillo Elaine Mardell e non è più andato con altre da quando ha ripreso a frequentarla; lei sì, però. Elaine non batte, è nel giro da quasi 20 anni, ha risparmiato e investito, riceve a casa, ora va da uno strizzacervelli; lui ha i figli lontani, la sua stanzetta in un alberghetto, pratica l’investigazione per caso, lavora su base diaria per una grossa agenzia. Per un’indagine riservata e informale viene contattato da un narcotrafficante, al quale hanno rapito e massacrato la giovane dolce cara moglie, tenendosi i 400.000 dollari. Matt scopre che non è la prima volta che questi sadici psicopatici lo fanno, in precedenza non per soldi. Lo aiutano il tutor Jim, il poliziotto Joe, l’adolescente TJ, anche Danny Boy e i Kong, tutti personaggi eccelsi. Mick Ballou è in Irlanda, comunque telefona. Il 75enne maestro Lawrence Block («Un’altra notte a Brooklyn», Sellerio 2013, pagine 438, euro 14, originale «A walk among the tombstones» 1992 e 2012, traduzione di Simona Fefè) è uno dei più grandi di sempre, conferma stile e tatto, in prima. Il bell’inedito risale a 20 anni fa (e non c’è scritto!), è il 10° della serie spesso premiata (iniziata nel 1976), i primi 9 erano già stati editi, poi ne sono usciti altri 7, l’ultimo già pubblicato da Sellerio (e qui recensito). Segnalo le storie melense e le crisi iperglicemiche a pag. 423; e il libro di Andreotti a pag. 100. Verrà portato sullo schermo da Liam Neeson(lo stanno girando, uscirà nel 2014). Vedremo.

 

Brusson e Val d’Ayas (est di Aosta), ai piedi del Monte Rosa. Estate e autunno 2012. La snella e agile, morbida e tenace, già psicoterapeuta e poliziotta, Maria (Dolores Doris) Vergani è sempre più adulta (48 tra poco), desiderata e non desiderante (per ora), adottata e qui ancora senza figli fratelli sorelle mariti compagni, ha sei mesi di aspettativa e segue un corso di antropologia, tentata di lottare per ciò che vuole. Viene rinvenuto uno scheletro, viene avvelenata una vacca quasi “reina”, vengono fulminate le trote nel torrente. La montagna cela segreti, è il suo carattere: una Casa con Voce, gli Occhi del Bosco, la Valle Perduta. Lei ne è parte, vita della stessa comunità, non può fare a meno di sentire empatia e dare consigli, poi il medico legale del capoluogo le piace, forse nasce qualcosa. I tipici “rascardsono ovunque (costruiti con tronchi di pino abete larice, squadrati scortecciati incastrati). Una leggiadra Bucciarelli costante ma anche nuova, colta e ironica, curata da ecosistemi non tutti antropizzati («Dritto al cuore», e/o 2013, pagine 233 euro 17,50), terza varia in 109 attimi. Bello! Anche i formaggi e i suoni naturali.

 

Oslo. Estate 2010. La sezione “crimini violenti e a sfondo sessuale” del distretto della capitale è sempre sotto pressione. Stanno tutti dietro a Kadir Zahid che probabilmente organizza furti con scasso. L’imponente (1,90 per 95) solitario Frolich (“o” norvegese, barrata) ferma una donna che ha incontrato il sospettato e le trova 5 grammi di cocaina, la sera la reincontra come fidanzata di un vecchio torbido amico, poi viene uccisa. La bella Lena, rossa riccia brillante (illividita dal rapporto con un collega violento) cerca di capire come e perché è scomparsa una giovane meravigliosa studentessa ugandese. L’ispettore capo Gunnarstranda, vedovo, ex gran fumatore con tosse, piccolo e magro, mascella da scimmia, starebbe bene in vacanza con Tove, ma torna, presiede e interroga. Un altro (migliore dei precedenti) capitolo della apprezzata serie per il 55enne psicologo giurista ex insegnante norvegese Kjell Ola Dahl («False apparenze», Marsilio 2012, pagine 362 euro 18; originale 2010, traduzione di Giovanna Paterniti), in terza varia sui poliziotti, che infine si sfogano. Segnalo il quartiere di Alibaba a pag. 259. Tanta musica e Paolo Conte! Birra e formaggio dop.   

(*) Le recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio escono in prima battuta sul settimanale «Il salvagente». (db)

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