Bruni, Haddad, Pastor

recensioni (non giallo-noir) di Valerio Calzolaio   

Joumana Haddad

«Superman è arabo»

Mondadori 2013

pagg 244 per 10,50 euro

 

In giro per il mondo. Dai generi in poi. La scrittrice giornalista traduttrice Joumana Haddadè cresciuta a Beirut ai tempi della guerra civile, lettrice avida. Ha scoperto anche fumetti e, dopo un po’, ha capito che “questo mondo non ha bisogno per niente di Superman”: “Superman è arabo” (traduzione di Denise Silvestri) ma non solo, è un certo modello maschile, allevato da donne. Meglio uomini veri, “con tutte le loro debolezze, insicurezze, passi falsi e punti deboli … senza identità segrete … che non esitino a chiedere indicazioni stradali invece di fingere di sapere tutto loro”. Dopo versi e interviste, l’autrice ci consegna belle poesie, invettive, narrazioni su castità e machismo, peccato originale e Monoteismo, monogamia e “Patriarchy”, (pessimi) matrimonio e guerra dei sessi.

 

 

Emanuela Bruni

Piccolo dizionario delle italiane

Mursia

238 pagine, 15 euro

 

Italia. 1861-2012. Aborto, amante, anoressica, autrice, bagnante, balia, ballerina, bambola, brigantessa, camelia, casalinga, corredata, costituente, cuoca, … terrificante, tettola, truccata, uguale, vecchia, velata, viaggiatrice, violetta, virtuosa, zingara, zitella. L’esperta giornalista romana e comunicatrice istituzionale Emanuela Bruni ha individuato i lemmi per raccontare le donne italiane dall’Unità ad oggi, memorie di umiliazioni e rivendicazioni, identità femminili e femministe, ruoli e personalità. Il “Piccolo dizionario delle italiane” ha 70 voci introdotte da brevi citazioni, descritte in poche pagine, accompagnate da curiosi aneddoti e tante scritture, Aleramo e Serao, Deledda e Caracciolo, de Fonseca Pimentel e Fallaci.

 

 

 

Ben Pastor

Il cielo di stagno

Sellerio

476 pagine per 15 euro

(originale “Tin sky” 2012; traduzione di Luigi Sanvito)

 

Fiume Donez, Ucraina nord-orientale, confine fra gli eserciti. Maggio 1943. Il quasi insonne e quasi 30enne Martin Bora, capelli scuri e occhi verdi, alto e ricco, nonni fratelli sassoni, padre direttore d’orchestra, patrigno generale, dopo aver fatto volontariato franchista in Spagna nel ’37 e partecipato all’assedio di Stalingrado, ora riparte per la guerra da maggiore, ufficiale del servizio segreto del Terzo Reich. La brava italo-americana Ben Pastor continua a raccontarci le gesta solitarie ed epiche del leale intelligente nobile in un bosco maledetto sotto “Il cielo di stagno”, un po’ anche in prima persona attraverso il suo diario.

 

 

Redazione
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