Cagliari: «In ricordo di Mario Dondero»

«Incontro sul fotogiornalismo»: 8-16 aprile

di Ignazio Sanna

Ignazio-MarioDondero

Il 13 dicembre 2015 moriva Mario Dondero, fotoreporter e inviato di guerra. Le associazioni Chourmo Marina Cafè Noir e Tusitala, in collaborazione con il dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’università di Cagliari lo ricordano con la manifestazione «Incontro sul fotogiornalismo – in ricordo di Mario Dondero», che si svolgerà nel capoluogo sardo dall’8 al 16 aprile.

La mostra «Mario Dondero negli scatti dei suoi amici fotografi», ospitata nei locali del Caffè Savoia sarà inaugurata venerdì 8 alle 19, e sarà visitabile fino al 16, domenica esclusa, dalle 18 alle 21. Lo stesso giorno, nello stesso luogo, alle 20.30 (con festa a seguire) gli amici sardi del fotografo racconteranno storie e ricordi su di lui. Interverranno: Pinuccio Sciola, Rosi Giua, Raffaele Cattedra, Giacomo Casti, Carlo Birocchi, Mario Rosas, Michela Mereu, Alessandra Piras, Luciano Marrocu, Alec Cani, Donato Tore, Dario Cosseddu, Anna Marceddu, Elsa Pascalis, Enrico Pinna. Mercoledì 13 alle 16 si terrà nell’aula magna di Scienze della terra (accessi da via Trentino e via Is Mirrionis, 1) un seminario di studi con Uliano Lucas, animato dagli studenti del corso di Geografia del paesaggio e dell’ambiente della facoltà di Studi Umanistici dell’ateneo cagliaritano. Venerdì 15 alle 18 nei locali della Mediateca del Mediterraneo (MEM), in via Mameli 104, ci sarà la presentazione del libro «La realtà e lo sguardo» (Einaudi, 2016) di Uliano Lucas e Tatiana Agliani, sulla storia del fotogiornalismo italiano, alla presenza dello stesso Lucas, di Luciano Marrocu e Raffaele Cattedra dell’università di Cagliari, docenti rispettivamente di Storia contemporanea e di Geografia, e di Max Solinas, photoeditor del quotidiano «L’Unione Sarda». La manifestazione si concluderà sabato 16 al Caffè Savoia alle 19 con l’incontro «Mario Dondero, la fotografia come conoscenza e partecipazione alla realtà» coordinato da Uliano Lucas.

Nato a Milano nel 1928 ma di origini liguri, Mario Dondero a sedici anni fu partigiano, per intraprendere poi in seguito la carriera di fotoreporter. Il suo lavoro, di carattere sostanzialmente neorealista, comincia negli anni Cinquanta su «L’Avanti», «l’Unità», «Milano Sera» e «Le Ore». Trasferitosi a Parigi nel 1955 comincia a collaborare con «L’Espresso», «L’Illustrazione Italiana», «Le Monde», «Le Nouvel Observateur», «Jeune Afrique». Nel corso della sua carriera ha pubblicato anche per «Il Mondo», «Settimo Giorno», «Cinema Nuovo», «Epoca». Tra i suoi punti di riferimento principali figurano Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson, maestri dell’arte fotografica del Novecento. Chi volesse conoscere più a fondo lui e il suo lavoro può consultare il bel libro che gli ha dedicato Simona Guerra («Mario Dondero», Bruno Mondadori, 2011) fotografa e studiosa del linguaggio fotografico. Fra le mostre di Dondero vale ricordare quelle tenute in Sardegna, come si legge sul sito internet di Marina Cafè Noir: «quella sul lavoro di Emergency in Afghanistan presentata al Festival Marina Cafè Noir da Rosi Giua e “A proposito di Robert Capa” organizzata da Associazione Sarditudine e Ogros a Isole che parlano 2013, a Palau, al Marina Cafè Noir 2013, allestita da Nanni Angeli e Antonio Mannu con Rossana Corti, e infine a Villanova Monteleone nel 2014».

Ignazio Sanna

Un commento

  • Caro Mario Dondero,
    vecchio amico dolcissimo del tempo di Brera…
    l’ultima volta ci incontrammo per caso a Roma
    tanti anni fa, in via Po, di fronte alla Siae.

    Sarina

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