Ci sono in Cina

di Pabuda

ci sono in Cina dei poeti

con una tale memoria

– millenaria, potrei dire –

e padroni di tanti e veri colori

e suoni

e con una così definitiva durezza

e limpida trasparenza

che mi lasciano zitto e confuso

e mi fanno riconsiderare

molti aspetti delle cose,

pensieroso.

ci sono in Cina certi guai,

dei timori così antichi

e delle sostanze sintetiche

così moderne

che non vorrei andarci mai,

in Cina.

ci sono in Cina così tante promesse

e molto varie prospettive

che certe volte penso d’andarci,

in Cina.

ci son delle pietanze, in Cina,

che preferirei non saperlo nemmeno.

in Cina ci sono stato, partito e mercato:

troppa a roba

anche per quell’enorme popolo.

oltretutto, c’è molta polvere da quelle parti.

ci son delle persone, laggiù, in Cina,

che mi piacerebbe conoscerle

quelle persone lì: cinesi della Cina.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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