Clero: abusi sessuali fra nuove denunce e scappatoie

Un triste (ma doveroso) appuntamento settimanale. Con Federica Tourn e i link quotidiani della preziosa «Rete L’abuso» (*).

La Rassegna dei giorni feriali (28 giugno-4 luglio) di Federica Tourn

Negli Stati Uniti le diocesi pagano risarcimenti milionari alle vittime e la Santa Sede teme le conseguenze economiche delle nuove norme europee sugli abusi sessuali

Nuovo maxi risarcimento negli Stati Uniti per le vittime di abusi clericali

L’arcidiocesi di San Francisco ha raggiunto un accordo da 395 milioni di dollari (circa 350 milioni di euro) per risarcire oltre 500 persone che hanno denunciato di aver subìto abusi sessuali da parte di membri del clero.

L’intesa prevede, oltre al risarcimento economico, l’adozione di una serie di misure volte a rafforzare la tutela dei minori e a prevenire nuovi casi di abuso. Tra queste figurano un maggiore controllo sul personale, il divieto di comunicazioni digitali tra adulti e minori e la pubblicazione di un elenco dei religiosi accusati di abusi.

L’accordo stabilisce inoltre che l’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, invii una lettera di scuse a ciascuna delle persone coinvolte.

  • Regno Unito, il vescovo di Northampton incriminato per stupro di una minorenne

Il vescovo di Northampton David James Oakley è stato incriminato con l’accusa di due episodi di stupro ai danni di una ragazza di meno di 16 anni.

I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra febbraio 2000 e febbraio 2001 e sarebbero avvenuti nella contea dello Staffordshire; Oakley, 70 anni, dovrà comparire davanti al tribunale il prossimo 14 agosto.

In una nota, la diocesi cattolica di Northampton, che comprende le contee di Northamptonshire, Bedfordshire e Buckinghamshire, ha confermato l’incriminazione del vescovo, precisando che il procedimento è scaturito da un’indagine relativa a segnalazioni di tutela dei minori riguardanti fatti risalenti nel tempo.

La diocesi ha dichiarato di essere consapevole che la vicenda è «profondamente dolorosa per tutte le persone coinvolte» e di non poter dire altro a causa del procedimento giudiziario in corso.

Nato a Stourbridge, nelle West Midlands, David James Oakley è stato ordinato sacerdote nel 1980. Prima della nomina a vescovo di Northampton, avvenuta nel 2020, ha svolto il proprio ministero in diverse parrocchie dell’arcidiocesi di Birmingham.

In passato il suo nome era stato indicato tra i principali candidati alla guida della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles.

  • Abusi su 7 ragazzini, prete condannato a 5 anni

Cinque anni di reclusione per don Ciro Panigara, sacerdote bresciano accusato di abusi sessuali su minori nelle parrocchie di Adro e San Paolo. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Brescia al termine del processo con rito abbreviato.

Il religioso, 49 anni, era imputato per episodi avvenuti tra il 2011 e il 2014 ai danni di sette ragazzi, all’epocaa di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. La Procura aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi, sostenendo che il sacerdote avesse approfittato del rapporto di fiducia instaurato nell’ambito delle attività parrocchiali per abusare dei minori.

Il giudice ha pronunciato una condanna per parte delle imputazioni, dichiarando invece il non luogo a procedere per altri cinque episodi. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Don Panigara, agli arresti domiciliari dall’aprile 2025, ha già annunciato ricorso in appello.

  • Abusi ripetuti: no a sconto di pena

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15100/2026 ha reso definitiva la condanna nei confronti di un’insegnante accusato di abusi nei confronti di studentesse.

Nella sentenza la Suprema Corte ha sancito un principio destinato a fare giurisprudenza e che potrebbe avere una grande rilevanza in futuro: ogni abuso successivo rende il reato più grave, aumenta il danno subito dalla vittima e allontana la possibilità di ottenere riduzioni di pena.

  • Il Vaticano tenta di frenare la direttiva Ue sulle tutele dei minori

La Rete L’Abuso accusa il Vaticano di cercare di condizionare il recepimento in Italia della nuova direttiva europea che rafforza le norme penali contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale dei minori. Secondo l’associazione, dopo l’accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo sull’aggiornamento della normativa, la Santa Sede avrebbe interesse a ritardarne o limitarne l’applicazione, per evitare le conseguenze economiche derivanti da un aumento delle condanne e dei risarcimenti alle vittime.

L’associazione ricorda che diversi Paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Germania e Irlanda, hanno già avviato programmi di indennizzo mentre, come abbiamo visto, negli Stati Uniti le diocesi hanno versato miliardi di dollari alle vittime, arrivando in molti casi addirittura al fallimento.

Secondo la Rete L’Abuso, in Italia il numero dei casi censiti e delle vittime sopravvissute farebbe ipotizzare un potenziale esborso di centinaia di milioni di euro qualora venissero adottati analoghi sistemi di risarcimento.

L’associazione sostiene inoltre che il recepimento della direttiva rischi di essere depotenziato dall’assenza dell’obbligo generalizzato di denuncia, dalle deroghe previste per il certificato antipedofilia e dall’eventuale affidamento allo Stato di un’inchiesta nazionale, ritenuta non sufficientemente indipendente. La Rete, presieduta da Francesco Zanardi, richiama infine i precedenti rilievi rivolti all’Italia dagli organismi internazionali, tra cui le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa, in materia di tutela dei minori.

(a cura di Alessio Di Florio)

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(*) Preti pedofili? Invisibili nel mondo perché coperti dall’organizzazione cioè dal clero ai massimi livelli, dunque fino in Vaticano. Ancora più invisibili in Italia per un’antica sudditanza verso la Chiesa cattolica e per una vergognosa sottovalutazione del calvario di così tante vittime. In “bottega” ne abbiamo scritto, iniziando da qui Dove giro per il «Boston Globe»? e da qui Preti pedofili: in Italia “200 casi insabbiati” . Qualcosa si è mosso negli ultimi anni in alcuni Paesi, con l’Italia però peggio di una lumaca. Qui in “bottega” continuiamo a informare anche riprendendo i testi più importanti dalla rete “L’Abuso”. Attraverso i TAG potete rintracciare tutti gli articoli e i dossier.

LE IMMAGINI SONO SCELTE DALLA “BOTTEGA”: OGGI NE ABBIAMO RUBATE DUE DAL SITO DI “L’ABUSO” E DUE DAI MURI PARLANTI.

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