Giuliano Bugani: Buona Pasqua

Lettera aperta al ministro dell’ Interno Maroni e dell’ Intorno Bonanni

Cara Cisl, dopo anni di silenzi assensi, ti voglio dire le mie uova. Buona Pasqua. Dalla mia croce, dove mi hai crocifisso. Ti lascio a terra. Uova. Crude. La vita, è cruda. Questa croce, dove hai crocefisso, una cento mille Pomigliano. E’ cruda. Noi, poveri Cristi, crocefissi, dalle tue infamie. Buona Pasqua. Che non resti a guardare, il tuo viso. Io lo vedo. Hai tolto la maschera. Buona Pasqua. Una cento mille maschere, nella tazza del cesso. Tu parli. Tu vendi. Tu incassi. Cosa resta a me. A me. A noi, non resta un futuro. Hai crocefisso anche quello. Grazie Cisl. Buona Pasqua. Una cento mille. Non resto invano, sulla croce. Io grido. Non avere paura. Pappone ministro ti copre. Ha una nuova maschera. La sua. Buona Pasqua. Sei nata per dividerci. Prego, per noi peccatori. Prego, avanti un altro. Crocifiggo a catena. Cara Cisl, dopo anni di conquiste e vittorie, ti voglio dire le mie croci. Abbiamo alle spalle, altre vittorie. Abbiamo spalle larghe. Tu hai le tasche. Buona Pasqua. Lascio ai figli, ai loro figli, ai pronipoti, agli eredi, di niente, la mia croce. Io non so. Se morirò. Chissà, forse un giorno. Cara Cisl, se dobbiamo morire. A che serve, la tua vergogna? Sali anche tu. Su questa croce. Se sei vera. No. Tu non sei vera. Tu non sei cruda. Tu sei marcia. Legno marcio. Legno di croce, marcio. La nostra croce. E’ eterna. Allora, io non morirò. Mai. Terrò per me, il tuo niente. Terrò per me, il tuo unocentomille. E ai miei figli. Ai figli dei miei figli, Ai pronipoti. Agli eredi. Racconterò tutto. Di te. E di come tradivi. Intorno, a te. Ci sono ora, solo croci. Intorno. A te, Cisl. Ci sono ora, solo poveri Cristi. Buona Pasqua. A te. Ai Papponi. Da questi Cristi. Da queste Croci. Da queste Strade. Da questi Campi. Da queste Officine. Da questi Cantieri. Da queste Piazze. Che tu volevi cimiteri, di croci. Buona Pasqua. E adesso, lasciami morire. Su questa croce. Cara Cisl. Dopo anni di dolore, ti voglio dire. Noi. Al terzo giorno. Resusciteremo.

 

BREVE NOTA

Giuliano Bugani è operaio, giornalista, poeta e molto altro. Lo trovate spesso su questo blog. Lui ha un nome (Giuliano), un volto. I Bonanni e i Maroni non importa si chiamino Venceslao o Roberto (è l’acronimo di Roma, Berlino, Tokio: per questo negli ultimi anni del fascismo molti venivano battezzati così… ma questo Maroni forse non è figlio di fascisti, ha scelto invece di essere leghista che è peggio): non hanno un nome, sono maschere del potere.

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