I LAVORATORI SVEDESI (rapide osservazioni sul campo)

SWEDEN - CIRCA 1973: a stamp printed in the Sweden shows Worker, Confederation Emblem, 75th Anniversary of the Swedish Confederation of Trade Unions, circa 1973

di Pabuda

 

pare che i lavoratori in Isvezia

li tengono nascosti

in robuste fabbriche ultrasecolari

dove, forse, sgobbano ancora

come tutti i loro colleghi planetari.

oggigiorno

di questi operai industriali

(a parte alcuni rari reperti filatelici

che mi son procurato

in dei mercatini un po’ equivoci,

per una mania

strana e tutta mia)

in giro se ne vede più che altro

ben conservati esemplari

dediti ai vizi del pre-pensionamento:

alcolismo, acquarello e tatuaggio,

colesterolo e giardinaggio,

heavy shopping e blando escursionismo.

se ti capita d’osservarli

mentre trangugiano la prima colazione

– come per un’illuminazione –

capisci all’istante a cosa ci si riferisce

quando si parla

d’aristocrazia operaia nord-europea

e non puoi che provare un certo rispetto.

non so se ho reso l’idea…

vedi anche: http://www.pabuda.net/considerazioni-generali-dal-viaggio-in-isvezia

 

 

 

 

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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