In Punta di piuma… ma anche no!

Aggiornamenti sulla lotta per difendere Punta Giglio ad Alghero

di Benigno Moi, con scritti di Giovanni Oliva e link

Della lotta degli algheresi, e ormai non solo, per salvare il promontorio di Punta Giglio, area formalmente iperprotetta[i], si è già parlato anche qui in Bottega.

Nei giorni scorsi il caso è finito finalmente anche sulle pagine di molti quotidiani nazionali (rendendo evidente che la lotta per Punta Giglio assume ormai un carattere che travalica il singolo caso e il singolo luogo) in seguito alla denuncia fatta da Mario Tozzi su La Stampa dell’11 luglio scorso[ii] (articolo che ha spinto gli esecutori dei lavori a diffidare il quotidiano torinese)[iii] [iv], e dopo l’appello “Proteggiamo Punta Giglio” lanciato da un gruppo di intellettuali sul quotidiano La Repubblica del 20 luglio[v][vi].

Per oggi, venerdì 30 luglio, dalle 11.00 in poi, si terrà a Sassari un sit in con una rappresentanza del comitato, davanti alla sede della Soprintendenza di Sassari in Piazza Sant’Agostino 2, promosso dal Comitato Punta Giglio Libera[vii] . Sarà possibile aderire anche all’appello lanciato da Dacia Maraini e c. cui è possibile aderire anche via mail: puntagigliolibero@gmail.com

[i] Area situata all’interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, tutelata da: Piano Regolatore Generale Comunale, vincolo Monumentale; Piano Paesaggistico Regionale; legge istitutiva del Parco Naturale Regionale di Porto Conte; Direttive Comunitarie della Rete Natura 2000 (Sito di Importanza Comunitaria – SIC); Zone di Protezione Speciale (ZPS) a tutela di habitat di specie botaniche e faunistiche…

[ii] https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=161403

[iii] http://algherolive.it/2021/07/12/lettera-del-legale-del-quinto-elemento-che-chiede-la-rettifica-allarticolo-di-mario-tozzi-a-tutella-dellimagine-degli-interessi/?fbclid=IwAR1MOxlnlZdDb-oHVaEyqQxT7sjoijhGd_gNotB0y8SEgHc1YPUzeE0CuCc

[iv] https://www.sardegnareporter.it/2021/07/solidarieta-a-mario-tozzi-e-a-la-stampa-dal-comitato-punta-giglio-libera/401980/?fbclid=IwAR32LUuQOA9BVi64XUi8ozoAjUfrZTy-0b01cmOeVvBFGt5DrBmZE8AI–o

[v] https://www.repubblica.it/…/proteggiamo_punta_giglio…

[vi] http://algherolive.it/2021/07/13/punta-giglio-indaga-la-procura-oggi-sopralluogo-di-oltre-tre-ore-sul-compendio/?fbclid=IwAR1624c_E4Uc833IbLywt0aaGaeb1P8az6oQrbg_Fbiip2QKEd6V1Y4M_so

[vii] https://www.facebook.com/groups/260544378814702

Giglio, col bene che ti voglio…

Fra le tante cose scritte su Punta Giglio e sulla lotta iniziata all’inizio della primavera, riportiamo due scritti di uno degli animatori del comitato, Giovanni Oliva. Scritti che riassumono due degli aspetti di uno storico militante algherese, già consigliere comunale:  le sue competenze derivanti dal suo passato di architetto e urbanista, la sua creatività poetica.

ALMENO RESTITUITECI LA BELLEZZA

“ALMENO RESTITUITECI LA BELLEZZA”… diceva Giambattista Marongiu, un gigante dei nostri tempi (ingiustamente costretto per tanti anni a vivere in esilio, redattore della pagina culturale del giornale francese Liberation) pensando a quelli che si erano arricchiti ai danni dei sardi realizzando i poli petrolchimici.

Da architetto (restauratore, pianificatore, paesaggista) ormai in pensione, credo di poter dire che dobbiamo riscattare l’urbanistica e la pianificazione territoriale dalla vergogna per ciò che ha causato nelle comunità e nei luoghi l’applicazione di queste discipline, quando sono rimaste asservite al potere politico-economico-finanziario.
Pensiamo soltanto al fatto che negli anni sessanta la programmazione per lo sviluppo in Sardegna immaginava addirittura porti industriali anche dentro lo stagno di Santa Giusta e dentro la rada di Porto Conte! Arrivarono poi i poli petrolchimici, auspicati da molti, che assorbirono enormi quantità di capitali pubblici distribuendo, insieme alla miseria dopo il fallimento, distruzione e morte.
Quanto era bella la zona della Marinella, la costa a nord di Porto Torres!
Abbiamo ormai capito che solo raramente le scelte di pianificazione hanno rappresentato delle intenzioni univoche che andavano verso la tutela dell’interesse delle comunità e degli eccezionali luoghi che costituiscono il nostro prezioso patrimonio collettivo, la nostra incommensurabile ricchezza!
Possiamo considerare questi momenti eccezionali come la costruzione di baluardi difensivi: è questo il caso del vigente PPR (Piano Paesaggistico Regionale). Dobbiamo difenderlo e sviluppare questo strumento, applicandolo, potenziandolo, sviluppandone e approfondendone la coerenza.
“Pianificare” (se vogliamo ancora adoperare questo termine) significa oggi smontare il cumulo di piccoli e grandi disastri causati da molte scelte urbanistiche e di pianificazione territoriale del passato (più o meno recente) sciagurate.
I poli industriali ed energetici, la cementificazione delle coste e la più recente ingannevole “valorizzazione delle bellezze naturali” finora preservate, che spesso in Sardegna nasconde la speculazione più brutale, rappresentano il culmine di una visione sciagurata dello sviluppo, l’inganno e il danno maggiore.
La prova più evidente è l’insostenibile stato delle cose presenti.
La Sardegna è al centro di un attacco concentrico di forze che la vedono unicamente come “piattaforma mediterranea” per investimenti di capitali che generino sicuri profitti.
Senza alcuna compassione amorosa, per le persone e i luoghi.
Forse gli incendi che la devastano in questi giorni stanno dentro questa strategia.
Non ci sono più alibi per la nostra classe dirigente!
Dobbiamo pretendere attenzione e rispetto!
Bonifiche subito di tutte le aree devastate!
Rigenerazione delle comunità e dei luoghi!
Potremmo chiamare EUTOPIA SARDA questa presa di coscienza collettiva?

 

 

TABULA RASA
di Giovanni Oliva, 28 luglio 2021
Tabula rasa
Tabula arsa
Tabula sarda
Sorda al grido dell’indomito mito di un mite sogno ribelle?
Isola sola ormai arresa?
Rosa morsa sbranata viva
Erosa resa cosa risibile derisa
Svuotata svilita svanita alla deriva
Persa a sé stessa testa vuota folle
Offesa nell’intimità segnata sulla pelle
Tavola apparecchiata per bagordi
Contesa presa con l’inganno
Governata da sardo lombardo balordi
Terra antica e in affanno
Brucata o bruciata?
Questa è l’alternativa?
Affamata o affumicata?
Tabula rasa ovvero carta bianca
Pronta a ricevere l’altrui impronta?
Tabula arsa ovvero carta carbone
Per copia conforme al desiderio del padrone?
Tabula rasa senza più parole proprie antica tanca stanca
Tabula arsa fumata e sfumata come l’illusione
di un polo petrolchimico o energetico
di un polo turistico amorale travestito da investimento etico.
Tabula sarda
Sorda al grido dell’indomito mito di un mite sogno ribelle?

 

 

 

 

 

 

https://ilmanifesto.it/cemento-turistico-ad-alghero-ultimo-appello-per-punta-giglio/

in Bottega su Punta Giglio vedi:

Furundulla 55 – Io c’ero, tu c’eri…

 

Furundulla 52 – Lo stell(ett)one d’Italia…

 

https://www.facebook.com/groups/260544378814702

 

 

 

 

Benigno Moi

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