Le solite cose

ripreso da chiedoaisassichenomevogliono (*)

QUI UN VIDEO dove suona Enrico Rava: https://youtu.be/0oOj3T1mgBE

La miglior cosa sarebbe scrivere gli avvenimenti giorno per giorno. Tenere un diario per vederci chiaro. Non lasciar sfuggire le sfumature, i piccoli fatti anche se non sembrano avere alcuna importanza, e soprattutto classificarli. Bisogna dire come io vedo questa tavola, la via, le persone, il mio pacchetto di tabacco, poiché è questo che è cambiato. Occorre determinare esattamente l’estensione e la natura di questo cambiamento.” (Jean-Paul Sartre)

Ci sono due notizie, in questi giorni, cui guerraccia d’Ucraina pare fare quinta scenografica, a progressivo imbarbarimento quotidiano che, fregati da annichilimento collettivo, nemmanco si riconosce a carattere essenziale. Due notizie che con scenografia a dramma di sfascio tutto a bombarda hanno rapporti tali e stretti che pare complicato siano cosa altra. La prima riguarda ragazzo texano di anni diciotto, instabile, forse pazzo, che però si procura arma da battaglione di guerra e fa strage a scuola elementare: diciannove bimbi, due insegnanti, più lui stesso, fanno volo di Grande Tacchino. In un anno, giovane amico fa ricerca, di cosa analoga a quel paese ce n’è ventisette. Pare fatto lontano, ma lo è davvero? Altra notizia, che però per stessa struttura di raccapriccio non s’addice ad altrettanto spazio a prima pagina di giornalettume, è di barcaccia da sganghero che si capovolge a Mar d’Africa: 100 anime cascano in acqua, 80 disperse.

Ad esperienza di miei natali a quello stesso mare, garantisco a fuor di dubbio, che dispersi è di significato che s’è raccattato cibo per pesce. Ma come notizie sono a collegamento con quinta che pare terza guerra? E dammi tempo che ti percio, disse la goccia alla pietra. Che comincio subito da prima, che mi faccio persuaso che è grande democrazia che consente somma libertà di girare ad arma a tutto tondo pure a disadattato. Che è modello di democrazia d’asporto come pizza a taglio, cui c’è corsa a partecipo anch’io. Che giornalettume dice, però, che quella è colpa di lobby di armi. Ma a me pare che anche supero percentuale di PIL che volle, fortissimamente volle, governo di migliorissimi per acquisto di bomba, per decisione d’accordo con grande democrazia di mitra a sposto dove mi pare, ha odore di interesse a fabbrica di guerrafondaio per costruzione di bomba. Che è pure dettaglio che sfugge a giornalettume elevatissimo d’analisi e distrazione per quisquilia e pinzillacchera. Ma questo è parere mio che sono nessuno. Detto questo, tra grande democrazia d’arma ad un tanto al chilo, governo di migliorissimi che segue ad esempio pedissequo qual fedele alleato che non tradisce, superpotenza di zar che è a bombarda fitta a quotidiano risentimento di disgraziato, e che pure grande paese di prezzo basso ed hard discount non pare miracolo di partecipazione popolare, mi viene da dire che la metà basta. E, continuo, che se esporto democrazia buona e giusta, faccio profugo, se faccio gioco di mosca cieca se alleato o socio d’affari non proprio avveduto d’umanità, fa guerra a disgraziato in fondo a lista di disgraziati, poi faccio straprofugo. Che bastava, dico, faccio a rovescio cambio di PIL a favore di lobbettina a mirino puntato, che rifaccio scuola pubblica per bene, ospedale a giusto, pure mando barchetta con chiglia di stagno e salvo vita a mare aperto. Che se ne salvo qualche migliaio, a paese di sessantamilioni, non faccio etto di danno, pure, forse, faccio favore che è crisi che non nasce nessuno. Ma a scanso d’equivoco, su legge che accoglie profugo dico che è cosa buona e giusta d’accoglimento per guerra, ma solo per taluna guerra, pure ci scrivo accanto, a carattere cubitale, cifra precisa, che così s’apre circuito virtuoso e solidale d’accoglienza. Financo sacrestia spalanca porta, che ora s’avvede che c’è profugo a commozione, che morto d’annego, a scanso ancora d’equivoco, forse porta pure, per scompenso di promiscuo di selvaggiume, vaiolo di scimmia, com’è da sussurro di grande, glorioso e giusto virologo.

QUI UN VIDEO dove suonano Richard Galliano e Wynton Marsalis : https://youtu.be/Dtd4OhP8rvg

(*) testo e video ripresi da chiedoaisassichenomevogliono.wordpress.com che si presenta così: «Tutto quanto appare su questo blog è, salvo espressamente specificato, prodotto da me, e poiché ho deciso di essere nessuno, appartiene a nessuno, dunque a tutti. Per cui ne è consentita la riproduzione parziale, totale, a frammenti e schegge, il rimaneggiamento, la mutazione genetica o quant’altro si voglia, senza necessità di citarne la fonte, che del resto non è citabile giacché nessuno non esiste». Puntualizza la “bottega” che in quei “sassi” ci sono sempre testi ben scritti, foto molto belle e molto buon jazz: se consentite un consiglio… mettetelo tra i “favoriti”

 

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