Le spalle sorreggono il mondo

di Carlos Drummond de Andrade (*)

traduzione di Fernanda Toriello

(poesia scelta da Christiana De Caldas Brito)  

Arriva un tempo in cui più non si dice: Dio mio.

Tempo di assoluta depurazione.

Tempo in cui più non si dice: amor mio.

Perché l’amore si è rivelato inutile.

E gli occhi non piangono.

E le mani tessono soltanto il rude lavoro.

E il cuore è ormai secco.

 

Invano le donne bussano alla porta, non aprirai.

Sei rimasto da solo, la luce si è spenta,

ma nell’ombra i tuoi occhi risplendono enormi.

Sei tutto certezza: non sai più soffrire.

E nulla ti aspetti dai tuoi amici.

 

Poco importa se viene la vecchiaia, cos’è la vecchiaia?

Le tue spalle sorreggono il mondo

e il mondo non pesa più della mano di un bimbo.

Le guerre, la fame, le discussioni negli edifici

provano solo che la vita prosegue

e che non tutti sono liberi ancora.

Alcuni trovano barbaro lo spettacolo

e preferirebbero (che sensibili) morire.

E’ giunto il tempo in cui non serve morire.

E’ giunto il tempo in cui la vita è un imperativo.

Soltanto la vita, senza mistificazione.


(*) Il 21 marzo è la «
Giornata mondiale della poesia» istituita dall’Unesco. L’idea era di farvi trovare oggi un blog molto particolare, cioè 24 poesie, una ogni ora. Dalla mia piccola lista amicale «my favorite things» (per l’occasione un po’ allargata) sono arrivate 28 poesie. Di ogni genere: alcune assai famose altre inedite o scritte per quest’occasione. Così abbiamo deciso di allargare un pochino il giorno canonico. Si è perciò partiti alle 20 di ieri per terminare alle 23 di oggi. Buona lettura (db)

Redazione
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