Letteratura e fumetto arabi: mondi inquieti

Appuntamento il 14 dicembre a Bologna

di Antonella Selva

La «Giornata Internazionale della Lingua Araba», istituita dall’Unesco nel 2010 per il 18 dicembre, non solo ci ricorda che l’arabo è – appunto dal 18 dicembre 1973 – una delle 6 lingue ufficiali delle Nazioni Unite (oltre a inglese, francese, spagnolo, russo e cinese), ma soprattutto ci offre un’occasione preziosa di guardare con occhi curiosi il mondo là fuori.

È quello che cerchiamo di fare a Bologna con l’evento in programma sabato 14 dicembre presso il Centro sociale Montanari: “Letteratura e fumetto arabi: finestre su mondi inquieti”, un tentativo di andare oltre la narrazione mainstream che schiaccia il mondo arabo sulle rappresentazioni speculari di arretratezza o di irriducibile violenza, con il consueto meccanismo colonialista di addossare alle vittime la responsabilità per le conseguenze dello squilibrio globale.

Apriamo le finestre dunque e puntiamo lo sguardo verso i nostri dirimpettai di là dal mare: scopriremo mondi plurali, orgogliosi, spesso sofferenti, ma anche indomiti, in lotta, forti della loro storia ma anche curiosi dell’altro – di certo molto più di quanto non lo si sia da queste parti. Scopriremo che c’è, sì, una gloriosa tradizione elevata e affascinante ma c’è anche una nuova leva di giovani a cui tutta quella gloria sta anche un po’ stretta o forse trova che abbia bisogno di un rinnovamento. Scopriremo che c’è una modernità araba – come ci dicono i graffiti che mostreremo.

Ma il programma dell’evento apre una finestra anche su un’altra interessantissima realtà, quella dei giovani, intellettuali e artisti, che si interessano a quei mondi per rinnovare il nostro.

Idriss Amiddottore di ricerca in Culture Letterarie, Filologiche e Storiche (Università di Bologna). Si occupa di traduzione e autotraduzione letteraria, nonché di letteratura della migrazione. Ha pubblicato numerosi saggi e traduzioni poetiche (dall’arabo verso l’italiano) in varie riviste fra cui il periodico «Scritture migranti» e «RSIM». Ha partecipato regolarmente a vari convegni in Italia e all’estero fra cui i più recenti : Languages et pouvoirs (2018) organizzato  dalla Sorbonne Université di Parigi e Spaceintranslation (2019) organizzato presso L’Università di Modena e Reggio Emilia.  È l’interprete ufficiale della Giornata Mondiale della Poesia che organizza annualmente l’Accademia Mondiale della Poesia di Verona, nonché del Festival Italo-Marocchino di Treviso. Oltre ad essere docente di francese e di scrittura creativa, è anche un poeta, autore della raccolta Malinsonnia (Libellula edizioni, 2017), vincitore del terzo premio del concorso nazionale Scrivere altrove (2011) di Cuneo e finalista del concorso internazionale Emozioni Poetiche (2017) di Milano.

Faiza Ouzrare – marocchina, è laureata in diritto presso l’università di Casablanca. Sin da bambina si appassiona alla lettura ed è una profonda conoscitrice della letteratura araba. Le biblioteche sono il suo ambiente prediletto, conosce tutte quelle di Casablanca e sta cominciando a conoscere quelle di Bologna. Vive e lavora a Bologna come operatrice della mensa scolastica, insegna arabo ai bambini con l’associazione «Le Altre Voci di Afkar» e si impegna nella divulgazione della lingua e della letteratura araba.

Luce Lacquaniti – traduttrice e interprete (arabo, persiano e inglese) con un forte interesse per l’arte, la cultura e l’attualità politica di Medio Oriente e Nord Africa. Nel 2015 ha pubblicato “I muri di Tunisi. Segni di rivolta” (Exòrma Edizioni) un libro fotografico sui graffiti della Tunisia post-rivoluzionaria. È diplomata alla Scuola Romana dei Fumetti. Nel 2019 ha tradotto storie a fumetti dall’arabo per la rivista Linus, il Comicon di Napoli, il festival Crack! Fumetti dirompenti di Roma e l’annessa pubblicazione “Migrazioni” edita da Fortepressa.

Ci saranno letture poetiche di autrici arabe locali: Nezha Tammar, raccolta poetica “Suonare le corde del desiderio”, Hajiba Redouane e Hind Ahmed autrici di un brano dell’antologia Landai – poesie brevi per la libertà delle donne (Neos, 2019), Hind Berrada, cultrice del Jazal, tradizione marocchina di poesia popolare dialettale di denuncia

Ci sarà anche un banchetto con una selezione di libri di autori arabi, classici e novità, in collaborazione con la libreria Trame: ottimi suggerimenti per regali non banali.

E non mancheranno sorprese musicali e artistiche!

Inoltre possiamo già dire che l’iniziativa ha raggiunto un obiettivo prima ancora di essere realizzata, infatti stanno arrivando adesioni di grande interesse dal mondo artistico, musicale e editoriale:

  • ha annunciato la sua partecipazione Ahmad Jaddouh, artista di origine siriana che vive in Italia dagli anni ‘80, diplomato in arte ad Aleppo e poi, nel 1984 a Venezia. Esporrà alcune delle sue splendide opere che coniugano l’arte della calligrafia araba con la ricerca introspettiva astratta e offrirà al pubblico un piccolo live painting di calligrafia;
  • il musicista marocchino Said Acheqra accompagnerà le letture poetiche con brani di musica classica araba eseguiti con il suo liuto;
  • ci sarà una mostra dei bellissimi “100 libri illustrati + 5” della Piccola Biblioteca in lingua araba di Kalimat Foundation, in collaborazione con associazione Approdi e Ibby Italia

al termine aperitivo marocchino con tè alla menta e dolci

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