L’IDEA

(Roba del Pabuda…)                     

 

l’idea, per sua natura,

non cade dall’albero

o dal cielo

dove pare si nasconda –

insieme a tante altre cose

meravigliose –

il signor Dio di nome

e Creatore di cognome:

l’idea non si fa largo,

a gomitate, tra la folla:

l’idea nasce nella testa

d’una persona pensierosa

o due, proprio a esagerare.

l’idea primordiale non è una scintilla

che si produce

per urto, attrito, sfregamento

tra corpi duri e inerti:

somiglia semmai

a una muffa che fiorisce

su fatti nutrienti

e su idee vecchie marcite

andate (a) male,

oppure, la si paragoni pure

a una cicatrice

che compare su corpi vivi

pieni di lividi e ferite.

la buona idea

non è figlia partorita

d’urgenza,

in quattro e quattr’otto,

dalla lotta.

però qualche volta

– se necessario e conveniente –

l’dea giusta  può aiutare

a generare un cambiamento

o a innescare una rivolta:

succede se l’idea

è comprensibile e intelligente.

una volta germogliata,

è importantissimo

prendersi cura dell’idea

per farla crescere bella

e nutrirla regolarmente

coi migliori alimenti.

se aggredita da patogeni

va difesa

colle unghie e con i denti.

va conservata sempre

con affetto e tenerezza

sinché non viene l’ora

di cambiarla e farsene un’altra.

il difficile, di quell’ora,

è – soprattutto – riconoscerla.

..

(nell’immagine: la muffa Aspergillus al microscopio)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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