Loiano: i dolori del non giovane amianto

di Vito Totire

«Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato»: così Wolfgang Goethe (ma scriveva prima dell’Eternit)

 

Cemento-amianto di via delle Croci (Loiano): una telenovela ?

Battiamo il chiodo sul sito di via delle Croci da quando “giovani marmotte” affiliate alla Associazione Esposti Amianto ci hanno segnalato il caso. Nei luoghi cantati da Goethe continuano a perpetuarsi i “dolori del giovane Werther” ma questa volta non daranno per esito un suicidio bensì – si spera – una BONIFICA.

Ma quando?

La nostra ostinazione – per la quale abbiamo ricevuto attestati e riconoscimenti – alla fine porterà alla bonifica nonostante l’atteggiamento evasivo delle varie istituzioni (torna un interrogativo: ma di cosa si occupano?).

La vicenda, ormai kafkiana, è questa:

– segnaliamo la situazione nel dicembre 2019; al momento dell’avvistamento il sito “meritava” una bonifica magari già da vent’anni; questo accade a causa del rifiuto della Regione di disporre, attraverso i sindaci, il censimento territoriale capillare ed esaustivo del cemento amianto;

  • dopo un tempo esageratamente lungo dalla nostra segnalazione il Sindaco emana un’ordinanza per la bonifica che tuttavia rimane sulla carta; i vigili urbani segnalano alla Procura di Bologna l’inottemperanza nell’agosto 2021; apparentemente la Procura tace; noi suggeriamo al sindaco un’azione di bonifica “in danno” (cioè effettuata con invio parcella dei costi al soggetto inadempiente): nulla , nessun segnale !
  • ORMAI SI E’ SUPERATO IL TEMPO DI ATTESA CHE ABBIAMO DOVUTO SUBIRE PER LA BONIFICA DELLA EX-PISCINA NELLA VIA NAPOLEONICA !

Visto che tutti si dichiarano “green” come si spiega questa tolleranza nei confronti del grigio amianto crisotilo (salvo che non vi sia anche il blu dell’amianto crocidolite).

Lo sapremo alla prossima puntata della telenovela? Ma c’è la consapevolezza che queste telenovelas fanno aumentare la sfiducia dei cittadini (non la nostra che è già troppo bassa) nelle istituzioni?

Le prime due foto mostrano una situazione apparentemente immutata fra il maggio 2021 e il marzo 2022. Si deduce che la bonifica non è stata fatta ma (vedi terza foto di un altro sito sempre a Loiano che non è oggetto, al momento, di ordinanza) la neve, le escursioni termiche, il vento e altri fattori erodono le superfici amiantifere, spargono fibre nell’ambiente con il rischio che finiscano nei nostri polmoni.

Mentre noi, comuni mortali aneliamo – ancor più dopo la clausura da covid – alla vita all’aria pura…

(*) Vito Totire è portavoce della «Rete europea per l’ecologia sociale»

 

Redazione
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