Ma chi ce lo fa fa. Ditecelo voi.

1) Un mese di «blottega»; 2) la newsletter; 3) “statistichese”; 4) presentazioni tardive della bottega… 5)… e della redazione; 5bis) siamo tanti o forse pochi; 6) zB ha bisogno di te.

chiSiamo-Fm

1.

Breve riassunto delle pazzie (ops: delle puntate) precedenti. Con qualche domanda a chi passa spesso di qui. Fino all’11 gennaio 2015 esisteva «Il blog di Daniele Barbieri e altr*» che in effetti sempre più diventava di altre/i. Uno strano blog pessottimista e frivolserio, molto affollato di interventi (c’è chi dice troppo: almeno 4 al giorno, talvolta 7-8) e commenti. Circa 835 ore fa – poco più di un mese fa insomma – lo strablog è diventato «bottega» o se preferite il neologismo «blottega». Rimanendo affollato, pessottimista e frivolserio. Molti i cambiamenti grafici: a proposito questa impaginazione vi piace? il nastro delle immagini come vi sembra ? L’apertura visiva cambia troppo spesso?

Per ora non ci sono novità nei contenuti o nelle firme. Immutata anche l’idea che per 6 giorni alla settimana la “bottega” si colloca soprattutto nel mondo cosiddetto reale – con qualche eccezione – mentre il Marte/dì sceglie programmaticamente (ma anche qui può esserci lo “strappo” alla regolina) di partire da “altri mondi”. In effetti un cambiamento c’è: la pausa sabbatica per le «scor-date» che però restano, recuperando quelle degli ultimi due anni: questa formula vi convince? L’altra novità è «l’abbonamento»: vedi il punto 2, qui sotto.

Come in passato qualche volta si accende un dibattito (intorno alla strage a «Charlie Hebdo» ovviamente per fare un esempio recente). La piccola redazione talvolta discute e capita che postiamo anche opinioni non interamente condivise se ci sembrano comunque interessanti. A parte fascisti e troll non mettiamo paletti in partenza.

Alcune/i fra noi dicono che c’è un problema di classifica delle categorie (così sono troppe? Meglio poche ma chiare? E quali?). La discussione interna continua, su questo e su altro: gradite le opinioni di chi ci segue.

I piccoli problemi tecnici dei primi giorni sembrano risolti. Ma evidentemente tutto si può migliorare,

Che altro?

Fateci sapere voi.

2.

Qualche giorno fa abbiamo lanciato una sorta di “abbonamento” gratuito a una newsletter (in due formule: quotidiana o settimanale) che viene spedito in automatico a chi si iscrive per raccontare cosa si trova in blog. Ci sembra il modo migliore e meno faticoso per essere aggiornate/i. Perciò abbonatevi.

3.

Le statistiche, per non parlare dello statistichese, sono un bel garbuglio. Per esempio nel vecchio blog sembra vi fossero più contatti (fors’anche perché il nome nuovo rende più difficili le ricerche in blog). Se i dati sono attendibili nel 2010 la media giornaliera del blog era di 152 visite al giorno, nel 2011 di 264, nel 2012 di 378, nel 2013 e 2014 oscillava intorno ai 600: https://danielebarbieri.wordpress.com/wp-admin/index.php?page=stats&view=table&blog=2198984. Con il cambiamento, cioè con la blottega, pare ci sia stato un calo iniziale, poi una piccola risalita intorno alle 400 visite. Un mese è poco significativo statisticamente, aspettiamo un po’ di tempo per capire dove soffia il vento. Chi se ne intende dice che (nelle statistiche che riguardano la bottega) è importante la colonna gialla: http://statcounter.com/p10233838/summary/daily-rpu-labels-bar-currentweek/.

A pochi giorni dal lancio della newsletter – mi spiega Francesco – avevamo182 iscritti alla quotidiana e 34 a quella settimanale. Poi c’erano 108 utenti wordpress dove probabilmente si annidavano molti spammatori (così dicono gli esperti, io sono un tecno-ignorante e prendo atto).

A circa un mese dal cambiamento l’ormai proverbiale zoccolo duro si aggira sulle 250-300 pagine viste al giorno con punte molto più alte. La media sale ovviamente nel caso di post che vengono segnalati e rilanciati: di recente la lettera degli insegnanti francesi, il post sulla militante egiziana uccisa, l’intervento di Daniela sui compiti a casa… Questo dice il contatore di wordpress. Per il contatore statcounter (spiega sempre Francesco che con Karim si divide l’ufficio “guida galattica”) lo zoccolo appare intorno a 300-350, ma il discorso generale non cambia.

Sono attendibili queste statistiche? Vecchio e complesso discorso.

Per ora si può dire soltanto che di certo abbiamo perso un po’ di lettori-lettrici (si sono distratti e non ci hanno seguiti dal blog alla bottega) ma qualcuna/o ne abbiamo guadagnato.

4.

Ed ecco tre strani post (in uno) per… presentare il nuovo blog più uno per salutare il vecchio. Come avete notato (se non altro per la grafica; come direbbe zia Cleofe “ahò, se non sapete leggere almeno guardate le figure”) il blog è cambiato. Chi lo conosce vedrà differenze e continuità. Chi passa di qui per la prima volta giudicherà ovviamente sul presente (ma certo partire da un “archivio” di 6671 post può essere un bel vantaggio). All’ultimo minuto la piccola redazione ha discusso se fare un editoriale per il nuovo blog. Talmente all’ultimo minuto… che sono passate prima 30 ore dall’evento, poi circa 835. Però, con questo piccolo ritardo, vi offriamo tre presentazioni in una. La prima è del genere «dai che siamo brave/i» (autocelebrativo con moderazione). La seconda è nello stile «anguilla» (imbarazzato-cazzarone ma anche questa è un’animuccia che a volte serpeggia in blog). La terza potremmo chiamarla «siamo quel che facciamo». Scegliete voi.

PRIMA PRESENTAZIONE (di Andrea Mameli)

Nel blog di Daniele e altr* c’è qualcosa di speciale, ma non so bene cosa. Forse che cerca un senso al mondo. Anzi, come ha scritto tempo fa Alberto Masala (commento a un post di Karim Metref) “tiene vivo il mondo”. Lo tiene vivo perché raccoglie idee, pareri, analisi che non è facile trovare altrove. Curiosamente lo tiene vivo con uno strumento che più volte è stato dato per morto, il blog, del quale proprio non è facile stabilire la data di nascita (e relativa scor-data). Nel modo di vivere i blog, è vero, qualcosa è cambiato. Non ci sono più, tranne poche eccezioni, tanti commenti. Anzi, direi proprio che la sbornia dei commenti è sui social media e il blog non è più la piattaforma di confronto. Ma è altrettanto vero che certi blog restano splendidi tazebao. E «il blog di Daniele e altr*» non è solo (e non sarebbe comunque poco) una raccolta di visioni, di avvisi, di posizioni critiche, di sogni.

«Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo» è vero, ma a cosa serve il sogno se non è condiviso? Serve solo a chi lo elabora? E se il mondo si alimenta di sogni allora il blog di Daniele aiuta a tenerlo vivo perché lo nutre.

Buon appetito

Andrea Mameli (fisico non praticante e sedicente blogger)

SECONDA PRESENTAZIONE

E’ arrivato il nuovo blog. Evviva. Si però, mannaggia tutto è pronto, bello ma… dove sono finiti i calzini puliti? No, io così all’inaugurazione non vengo.

 

TERZA PRESENTAZIONE

La nostra “linea” è il blog con tutte le sue contraddizioni: insomma ciò che scriviamo e che troviamo, gli stili diversi anche, le discussioni che a volte si accendono anche nei commenti e un qualche fattore X che ci unisce (e a volte ci fa divertire). Nella neonata bottega a esempio abbiamo ripreso un testo di Tiziano Terzani: parole scritte 14 anni fa eppure vive, importanti. In effetti poteva essere la nostra “carta di identità”: probabilmente è uno dei post che qui – nella nostra piccola redazione – tutte/i sottoscriverebbero dalla prima all’ultima parola. Epperò-peron-pompero-peron non vi sembri strano se diciamo, senza nulla togliere al grande Terzani, che siamo affezionati a quasi tutti i 6671 post precedenti e ai successivi, quelli cioè che abbiamo scritto dall’11 gennaio 2015 in avanti (al ritmo di circa 5 al giorno). L’importante è che anche voi giochiate con noi.

QUARTA PRESENTAZIONE, ANZI NO ERA UN ADDIO

541 minuti (circa) dopo l’ora X

care e cari, abbiamo messo su bottega. Ovvero da mezzanotte e un minuto di oggi – 11 gennaio 2015 (se usate quella numerazione) – codesto blog si trasferisce su http://www.labottegadelbarbieri.org/

Breve intervallo per farvi spalancare la bocca e ora continuate a leggere (per l’appunto) qui sotto.

Nel nuovo blog-bottega ci sono i vecchi post (6671), i commenti (7821 se vi viene lo sfizio di saperlo) e tutto il cucuzzaio, come si dice a Roma. E’ cambiata assai la grafica – e di questo ringraziamo soprattutto Karim – e ci sono altre novità che via via scoprirete e sulle quali noi speriamo ci direte molti sìììì, qualche no e un numero limitatissimo di boh magari accompagnando i vostri messaggi con suggerimenti e/o proposte di collaborazione.

Il nome «La bottega del Barbieri» è stato scelto con un referendum nella piccola redazione. Contestualmente (scusate, mi è scappata ‘sta parolona) abbiamo sospeso le «scor-date» o meglio ci prendiamo un anno sabbatico ma nel frattempo – rullo di tamburi – riproponiamo ogni giorno quelle già uscite negli ultimi 2 anni.

Que mas? (All’inizio ci vorrebbe un altro punto interrogativo a rovescio, come usa in spagnolo però non ricordo mai dov’è la tastiera speciale… ah sì, eccolo: ¿ )

Allora lo riscrivo: ¿Que mas? (cioè «cosa più?»).

Dite voi.

Troverete qualche risposta nel nuovo blog (col tempo, mica tutte oggi…) ma noi speriamo che troverete soprattutto buone domande, informazioni utili, dubbi interessanti, emozioni, alcune belle storie, proposte, un pensare diverso da quello che ci viene imposto dal neoliberismo – sempre più ignorante, dissipatore, arrogante – e persino qualche sogno da condividere.

By-bau-bit

db

dopo avere consultato (perlopiù telepaticamente chè il computer era troppo lento, eh-eh) Alessandro, Alexik, Andrea, Barbara, Clelia, Daniela, Daniele, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, Pabuda, Remo, “Rom Vunner”, Santa e Valentina.

 

5.

Se chi passa di qui sbircia in «Chi siamo» scoprirà solo 8 presentazioni: David, Fabrizio, Daniela, Maria Rosaria, Santa, Mauro Antonio, Giuseppe (che è un “infiltrato” ma benvenuto sia), Francesco (al quale rubiamo l’immagine) e Karim. Gli altri e le altre – compreso un tal Barbieri – per pigrizia o chissaché ancora nicchiamo. Qui sotto ne aggiungo altre tre, sempre aspettando i vari Godot.

Remo Agnoletto, vice presidente del Cdp – Centro Documentazione Polesano – che si interessa di diritti umani a tutto tondo (esistente dal lontano 1973; qui www.cdponlus.it un po’ di notizie). Sono stato negli ultimi tre anni tesoriere o presidente del Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo.

Valentina Bazzarin lavora di solito come ricercatrice precaria al dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna dove si occupa di salute, di sanità, di disuguaglianze e del ruolo della comunicazione sociale. Nel tempo libero pedala, fa tennis, legge romanzi ma soprattutto gioca ad osservare i conflitti urbani nel mondo reale e nei social media e a scattare qualche foto di movimenti, manifestazioni e di occupazioni.

Hanno detto a db (o Dibbì o Daniele Barbieri Y per distinguerlo dall’omonimo che dalle parti del blog si fregia della X) che la sua presentazione doveva essere più lunga. E lui, che poi sarei io, ha obbedito e dunque si ri/rap/presenta così. Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

5 bis.

Siamo tanti?siamo pochi? In teoria nella piccola redazione della “blottega” ci sono una trentina di persone ma (come si intuisce anche dalle firme sui post) c’è chi ha più tempo per collaborare e chi raramente lo trova. Da qui il punto seguente, il 6, dove tu proprio tu che stai leggendo sei (6 appunto) chiamata/o in causa.

6.

Se tu sei (6) arrivata/o qui in fooooooondo – magari saltando le parti più noiose – forse significa qualcosa. In ogni caso zio Blog e zia Bottega ti puntano contro il dito (non troppo aggressivo eh?) e chiedono: «vuoi collaborare?».

Firmato db anche per conto di Alessandro, Alexik, Andrea, Barbara, Clelia, Daniela, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, Pabuda, Remo, “Rom Vunner”, Santa e Valentina.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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