Mi hanno denunciato

Era inevitabile. E’ arrivata la prima denuncia da quando ho questo blog. Come dite? No, il blog non c’entra. Ovviamente non è la prima volta che vengo denunciato (reati politici in sostanza), ne parlo sul blog solo per tenervi informati di quel che accade.

La denuncia (diffamazione aggravata) riguarda qualcosa accaduto ieri sera sul treno e dunque vado per ordine, partendo dalle ore 18, 25 circa di venerdì 19 marzo dell’anno 2010 (o almeno così contano i cristiani).

Ero salito su un treno per Ancona. Molto carico. Come tutti i treni del venerdì pomeriggio e del lunedì mattina su certe tratte. E’ un fatto noto (pendolarismo settimanale) e i Paesi civili aumentano i treni o li raddoppiano. In Italia non è così, confermando che per molti versi siamo un Paese incivile.

Anche ieri la solita sceneggiatura. Proteste, spintoni, gente in piedi. Ma soprattutto porte che non si chiudono da quante persone vorrebbero viaggiare: un diritto per chi paga il biglietto, un dovere da garantire per chi organizza (cioè dovrebbe organizzare) questo servizio.  E dunque il treno non parte; credo che così obblighi il regolamento e comunque mi pare una misura sensata il non partire con la gente appesa alle porte.

Mugugni, litigi eccetera. Ovviamente dico la mia. Che la colpa no-no-no-no, non è dei ferrovieri, anzi. Che responsabili sono i dirigenti delle Ferrovie che si spendono tutti i soldi (nostri, casomai ve lo foste dimenticato) per l’Alta velocità cioè per una costosa follia al servizio di pochissimi e per i loro stra-lauti stipendi; così non rimane un quattrino per chi lavora sui treni, per i convogli normali e per la manutenzione. Quando finalmente, dopo oltre un’ora, il treno parte – a velocità ridotta – mi permetto una preghiera ad alta voce. Più o meno questa: «Signore o chiunque tu sia lassù, ti ringrazio di aver fatto partire questo treno e ti prego di farlo arrivare. Già che ci sono ti chiedo di proteggere i ferrovieri e di far bruciare all’inferno i dirigenti delle Ferrovie». Sul treno un po’ di gente ha sorriso, qualcuno si è arrabbiato ma non è questo il punto.

Il problema è che quella breve preghiera mi è costata una denuncia. Recapitata poco fa da un tipo in divisa. Diffamazione aggravata. Lo studio dell’avvocato Previti (ma come è ancora avvocato? bah) mi fa sapere che, in base a tal articolo e talaltro, la Spa Inferno mi diffida: non risulta che da loro vi sia gentaccia come i dirigenti delle Ferrovie italiane e mi sfidano a provare il contrario.

Sarà dura. Dunque compagni e compagne, amiche e amici (ma anche gentili avversari, se ci sono) che leggete questo blog fin da ora vi chiedo aiuto. Penso di impostare la mia difesa sulla totale inaffidabilità dell’avvocato Previti ma se questa linea non passa vi chiedo di testimoniare che tutte e tutti voi avete pregato, almeno una volta nella vita, perchè i dirigenti delle nostre Ferrovie bruciassero all’inferno. Se il tribunale accetta questa linea e dunque ammette le vostre testimonianze … rischiate, in teoria, di essere denunciate/i anche voi. Però i casi sono tre: o il processo si blocca (decine di migliaia di correi da ascoltare) oppure mi vengono date le attenuanti (come a tutte le altre persone denunciate) o veniamo ri-processati per infermità mentale. In quest’ultimo caso penso che potremmo contrattaccare e dimostrare che l’Inferno Spa non esiste oppure – questa è più facile forse –  che in Italia le ferrovie non esistono e dunque il mio era solo humor: se le ferrovie italiane non ci sono (trattasi di leggenda da raccontare la sera attorno ai fuochi per spaventare i bimbi più piccoli quando fanno le bizze) evidentemente non possono avere dirigenti. E infatti in questo Paese cristianissimo si racconta che, quando il mondo venne creato, dio disse: «Fiat lux» e non «che i treni vadano». Trasporti privati per sempre o almeno finchè petrolio non si esaurisca.

PS: comunque se l’inferno davvero c’è  e se in Italia esistono i dirigenti delle Ferrovie, io ogni sera pregherò che quella gentaccia bruci all’inferno mentre Previti è lì accanto a leggere le carte… Chi vuole unirsi faccia un fischio.

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Redazione
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18 commenti

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  • paolo buffoni

    Anch’io! anch’io!
    Anch’io voglio ficcarmi in ‘sta storia assurda.
    “Zio”, cosa ti credi?
    mica ti lasceremo da solo a divertirti!
    TESTIMONIERO’ DI FRONTE A QUALSIASI TRIBUNALE CHE PIU’ VOLTE NELLA MIA VITA DI VIAGGIATORE INFEROCITO HO PREGATO NOSTRO SIGNORE ONNIPOTENTE AFFINCHE’ PROVVEDESSE A FAR BRUCIARE ALL’INFENO I DIRIGENTI DELLE FERROVIE (PER LA PRECISIONE: DI TRENITALIA) POSSIBILMENTE PER L’ETERNITA’

  • Chissà se ai tempi denunciarono anche Edgar Lee Masters (??)

    JOHN M. CHURCH

    Io ero il legale delle ferrovie “Q”
    e della Indemnity Company che assicurava
    i proprietari della miniera.
    Ho influenzato giudici e giurie,
    e le alte corti, per sconfiggere le rivendicazioni
    degli infortunati, delle vedove e degli orfani,
    e così mi sono fatto una fortuna.
    L’associazione degli avvocati cantò le mie lodi
    in un’altisonante delibera.
    E numerose furono le corone funebri –
    Ma i topi hanno divorato il mio cuore
    e un serpente ha fatto il nido
    dentro il mio cranio!

    (dall’Antologia di Spoon River)

  • Un messaggio automatico mi dice: il tuo commento è in attesa di moderazione. Com’è che tutti vogliono moderarmi ?

  • io sono un cyber-saurus e dunque capisco poco della tecnica con cui il blog (pensavo fosse la sigla di: barb loco ornitorinco grasso) funziona ma CREDO che vada così;: se uno si iscrive poi può commentare in diretta, se no passa dal moderatore automatico (cioè io devo leggere e approvare): io però non sono un moderato-repubblicano e tantomeno un moderato-re e ti voglio smodata, sguaiata, loca…
    grazie super Ale

  • La prossima volta porta l’acqua santa, gettala sulla carrozza e rivolto ai dirigenti delle Ferrovie urla ( con frenetica attività gestuale ): “vade retro Ferrovie”. E se il treno riparte subito grida al miracolo: un prete esorcista lo trovi e per i dirigenti delle Ferrovie non c’è più denuncia che tenga…

  • paolo buffoni

    belin, Mario, mi sembra un ottimo suggerimento! oltretutto, il buon danbarb ha pure il phisique du role del monsignore… n’est pas?

  • aldo petrella

    Abito nei pressi di Vicenza e il comune nel quale risiedo sarà coinvolto nel prossimo futuro da giganteschi cantieri della famigerata “Alta Velocità”. Questo tema dovrebbe coinvolgere tutto e tutti per l’impatto che tale “opera” avrà su tutto il territorio (risorse idriche in primo luogo, visto che il tracciato sarà sotterraneo), ma la discussione non può non riguardare l’utilità di tale progetto e l’effettivo vantaggio per la collettività. Penso che tale sistema ferroviario sarà utile ad un numero irrilevante di persone già privilegiate (principalmente la classe manageriale e dirigenziale, l’unica che potrà permettersi di viaggiare su linee dai costi proibitivi) ed il servizio non sarà certo utilizzabile dalla massa dei pendolari e non solo per i costi…). Chi il servizio pubblico lo utilizza quotidianamente sarà inevitabilmente escluso e dovrà accontentarsi delle attuali F.I. (Ferrovie Infernali)i cui dirigenti però difficilmente bruceranno all’inferno, che verosimilmente non esiste, nonostante l’augurio mio e di molti. In conclusione aderisco volentieri alla tua richiesta di testimonianza (l’ultima volta che ho sperato in ustioni infernali per i dirigenti delle ferrovie è stato il 13 febbraio u.s.) e, per quello che vale, invito ad una mobilitazione generale contro l’Alta Velocità (NO T.A.V., non solo in Valtellina). Alla prossima.

  • caro Aldo,
    la mia provocazione funziona. Qualche persona (magari per aver letto in fretta) si è preoccupata della denuncia ma era solo … teatro dell’assurdo. Da anni però i dirigenti delle ferrovie italiane si muovono fra assurdo, crimine, arroganza classista, incapacità e dunque tutto è possibile. Raccolgo volentieri l’invito di Aldo (che mi pare di non conoscere, dunque benvenuto in questo blog)a mobilitarsi. Spazziamoli via, non meritano altro. (db)

  • non ho parole….. quindi ci sono.
    ma levami unacuriosità come hanno fato ad avere il tuo nome e indirizzo? baci

  • …io sicuramente ho mandato all’inferno svariati ministri dei trasporti nell’arco della vita
    salvo poi pensare a qualcosa di più serio…
    dato che l’inferno purtroppo non esiste.
    Posso anche testimoniare che in mia presenza molti
    cittadini italiani hanno inveito spesso usando terminologie ineleganti ed epiteti irriferibili nei confronti dei responsabili di frequenti disservizi ferroviari. Sarina

  • Per mera pignoleria, Cesare Previti è tuttora iscritto nell’albo degli avvocati di Roma…
    http://www.ordineavvocatiroma.it/ConsiglioOrdine/AlboElenchi/AlboAvvocati/AlboAvvocati.asp#

  • grazie Jac,
    lo temevo. E’ banale dirlo ma per quanto la satira esageri non riesce ad essere all’altezza (cioè alla bassezza) dell’attuale situazione italiana.
    db

  • Giorgio M. Bellini

    UNA COSA E’ CERTA TRENITALIA HA RICEVUTO REPRIMENDE
    E MULTE. QUALCHE COSA VORRA’ DIRE! CHE SI CERCHI DI ZITTIRE LE PERSONE CON QUESTE ” MINACCE ” AUTORITARIE
    DOVREBBE COSTITUIRE REATO O IL PENSIERO ESPRESSO IN DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE E’ GIA’ ANDATO ALL’INFERNO.
    Saluti Giorgio M. B.

  • un commentino all’ultimo intervento (di Giorgio M. Bellini). Se volessi nuotare controcorrente preferirei nell’ordine che Inferno spa mi avesse DAVVERO denunciato perchè mi parrebbe una novità interessante (e forse toglierebbe popolarità a Ratzinger); poi che Trenitalia mi avesse fatto arrestare (che so per aver ostacolaro col pensiero un pubblico dis/servizio?) perchè lo considererei un trionfo dell’auto-satira INCONSDAPEVOLE. Più in generale credo che quando i potenti e i loro servi NON ci denunciano, le mafie e gli addetti al mantenimento dell’ordine iniquo NON ci intimidiscono, gli addetti alla morale pubblica (come diceva il titolo di quel film “Vizi privati e pubbliche virtù”) NON ci reguardiscono… stiamo sbagliando tutto. E infatti il risultato elettorale conferma che gran parte d’Italia è contenta di questo bel calduccio merdoso e pauroso. db (del tutto afflitto oggi dall’affetto all’affitto e mi fa male pure il fritto, la fretta, andar nella fratta con la frotta e magari il frutto…. il frutto però solo se ogm)

  • Articolo bellissimo e molto divertente. faccio fatica a crederci, comunque dubito che possano condannarti per aver sdrammatizzato una brutta situazione !

    • grazie Pablito
      come ho spiegato (replicando a un msg del 21 marzo, qui sopra) il mio era un paradosso, una piccola invenzione su un racconto in parte vero e in parte verosimile: se l’inferno si sentisse offeso da un paragone con le Ferrovie e mi denunciasse… non m’arrabbierei: mi parrebbe di meglio capire il mondo.
      Colonna sonora consigliata (per chi sa l’inglese e sa trovare tutto in rete) “Casey Jones” scritta da Woody Guthrie. (db)

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