Osservazione (di Pabuda)

quando me ne sto

al mio posto

d’osservazione

sulla realtà sociale

contemporanea,

ch’è il balcone sospeso

sul cortile interno

di leonka otto,

mi piace guardare

gli uomini

che, a seconda

delle età,

delle urgenze

o delle inclinazioni,

danzano

sugli altri balconi

per stendere i panni

spolverar le persiane

con soffici piumini

rosa e gialli,

accudire portulache,

bocche di leone e crocus,

o sistemare cartoni

di bottiglie seccate

pronte

per il riciclaggio.

alla fine,

visto quel ho guardato,

non m’avventuro

in grandi analisi

o generalizzazioni

ma, oltre a sentirmi

un po’ vecchio,

tutto sommato, son contento.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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