Ozzano, una piccola storia ignobile

di Giuliano Bugani
La notizia trapela all’improvviso: il Giudice di Pace ha condannato il Comune di Ozzano Emilia a pagare le spese legali, dopo avere assolto la signora Mara Valdrè dal pagamento di una contravvenzione per occupazione di suolo pubblico. Come tutto ciò che trapela all’improvviso, lentamente si dipana il caso Valdrè, con inquietanti risvolti, anche penali. Intanto va detto che sono stati denunciati il sindaco di Ozzano, Loretta Masotti, il vicesindaco Luca Lelli, i tecnici comunali Tassinari e D’ Arco (quest’ultimo da poco in pensione). La denuncia è stata avanzata dalla signora Mara Valdrè, ozzanese, in seguito alla decisione dei tecnici comunali di non dare il permesso di realizzare una rampa di accesso per disabili gravi nel proprio parcheggio privato per l’ accesso di una lettiga, in quanto il figlio, a seguito di un grave incidente, è paralizzato. E per realizzare questa rampa, la signora Valdrè aveva recintato una parte dell’area privata.  Successivamente la polizia municipale aveva sollevato la contravvenzione alla signora Valdrè per occupazione di suolo pubblico. Ma a seguito del ricorso al Giudice di Pace, che, su parere del Ctu ha dichiarato che l’area è di proprietà della signora Valdrè, davanti a testimoni e Giudice di Pace compreso, l’agente della polizia municipale ha rilasciato risposte inquietanti, come ci racconta la signora Valdrè stessa: “Quando il Giudice di Pace ha chiesto all’agente di Polizia Municipale” (sul quale per ora manteniamo l’anonimato) “perché aveva fatto quella contravvenzione, ha risposto: Perché sono state fatte pressioni, indicando in alto con l’ indice”. A questo punto le cose potrebbero esplodere. Chi sono o chi è che ha fatto pressioni all’agente? E perché questa ostinazione da parte del sindaco Loretta Masotti, anche davanti a un caso umano come quello della signora Valdrè, con un figlio gravemente disabile?

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