Possibile che codesto blog…

venda calendari? No, ma quaaaaaaasi.

La faccenda è questa: Matteo Salvini sale nei sondaggi (o almeno così raccontano i media innamorati di lui) ed è un cattivissimo presagio per il 2015. Ecco allora Mohamed Malih – che già avete incrociato in blog – riflettere così: «Meglio proteggerci contro simili flussi negativi. Quel che ci vuole è un calendario, un potente talismano». Potevamo noi,

che siamo saggi e dunque folli, sottrarci a questa minima pedagogia anti-malocchio? (db per la redazione)

 

Un anno tutto «stracomunitario»

di Mohamed Malih

Dopo il cinepanettone, arriva il gadget stracomunitario che si appresta a spiazzare il mercato, o se non altro… a varcarne i “confini”.

Temi come il razzismo, l’integrazione, l’immigrazione sono il pane quotidiano di questo blog (*). E non da ieri, ma dall’ormai lontano 2007: 8 anni di onorata attività per un blog sono tanti, nella corrente furiosa e dispersa del web, un blog come un barcone pieno di voci e tutt’altro che abbandonato in mare aperto. 8 anni, non serve enumerarli, ma è piacevoli condividerli con i lettori, gli amici, gli appassionati, tutti coloro che hanno compreso e abbracciato lo sprone e le volontà del blog. Per celebrare questa longevità, in occasione dell’imminente 2015, ho deciso di buttarmi, non a mare, ma in una corrente ben più affollata… nel mondo dei gadget. E più precisamente in quello dei calendari. Non è proprio una cosa originalissima ma tant’è.
Un anno di stracomunitari, per specchiarci l’un l’altro e darci volti oltre che voci virtuali. Ogni mese avrà un bel stracomunitario in primo piano. I ritratti sono quasi tutti di nuovi senigalliesi al lavoro: si va dal pizzaiolo, al sindacalista, al politico ecc. Altri invece immortalano momenti più estemporanei e lascio il piacere della scoperta a chi si troverà con il calendario fra le mani. Ogni ritratto è accompagnato da un aforisma (da S. J. Lec a papa Francesco) o poesie (da Gianni Rodari al sottoscritto).
Dunque che calendario sia. Compratelo e regalatelo. Perché antirazzista lo si è tutto l’anno o non lo si è per niente. Certo è dura mantenersi equi e solidali, tolleranti, ben disposti verso il prossimo e il diverso… con tutti i Salvini che ci sono in giro.
Meglio allora proteggersi contro simili flussi negativi. E per l’appunto questo calendario è quel che ci vuole: è un potente talismano. Potete appenderlo al muro, metterlo in qualche cassetto della scrivania o dove vi pare; l’importante e che ce l’abbiate. I suoi benefici sono garantiti per minimo dodici mesi (la durata naturale di ogni calendario).

Chi comprerà il calendario mi darà una mano per continuare questa avventura del blogging. Il mio intento infatti è di usare gli eventuali introiti per consentirmi un restyling grafico al blog, di fornirmi finalmente dei mezzi indispensabili a ogni blogger che si rispetti, fare un paio di viaggetti nel posti caldi dell’immigrazione e raccontarli da vicino (Lampedusa, Rosarno, centri “d’accoglienza”…).

Per il costo etico di 20 euro (perché per ora sono poche copie; nel caso dovessi trovare uno sponsor si potrebbe stampare un numero più consistente di copie e il costo diminuirebbe di conseguenza). Per prenotare una copia del calendario stracomunitario è possibile versare la quota suddetta al numero postepay (4023 6006 0214 0933) inviandomi contestualmente una email (malih@libero.it). Se qualcuno volesse lasciare un libero contributo al di là della quota per il calendario, il blog ve ne sarà riconoscente!

Ringrazio con il cuore Enea Discepoli, Mirko Silvestrini e Mauro Morandi, fotografi che si sono generosamente prestati a questa iniziativa, seguendo la strada eterodossa del mondo stra…..

(*) Mohamed Malih vive a Senigallia. Il suo blog (Stracomunitari per l’appunto) offre offre «pensieri spettinati di un’identità in divenire».

 

Redazione
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