Processo Numa vs. Maverick, terzo round

di Fabrizio Salmoni (*)

Anche le precedenti puntate sono in “bottega”

L’udienza di oggi era imperniata sulle deposizioni dei testi a difesa. L’avv. Danilo Ghia ha riassunto la vicenda del caso Alessio/Lupi da cui è evidente l’uso da parte di Numa dello pseudonimo Alessio per le pressioni volte a far dichiarare a Lupi che le sue ferite non erano state causate da un candelotto di lacrimogeno sparatogli in faccia da distanza ravvicinata. Ghia ha poi sostanzialmente confermato il report del processo fatto dal sottoscritto nell’articolo “incriminato”.

Il consulente linguistico Goria ha spiegato le varie valenze del termine “famigerato”. Barbara De Bernardi ha raccontato di aver dato le dimissioni dall’Ordine dei Giornalisti per protesta contro gli articoli del Numa.

Roberto Bertiond ha raccontato di essere stato insolentito dal Numa, ben protetto dalla polizia, in occasione di un flash mob davanti alla sede Ltf  (Numa aveva riferito di “essere stato circondato minacciosamente da un gruppo di manifestanti“). Bertiond ha anche mostrato al Tribunale le fotografie fatte da lui stesso in cui si vede una situazione assolutamente calma.

Il sottoscritto era pronto ad essere audito ma il giudice ha rinviato tutto al 19 febbraio 2018, stessa aula 86.

Grazie ai testimoni e grazie ancora a tutti gli amici e No Tav che sono una volta di più accorsi a farmi sentire la loro solidarietà, malgrado la neve e un tempo infame. Siete preziosi. Buon Natale a tutti! (F. S. 11.12.2017)

(*) articolo tratto da Maverick

Redazione
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