Rapporti

di Pabuda

lo devo confessare

(“devo” si fa per dire:

è un trucchetto come un altro,

tanto per trovare tre parole

da dove cominciare):

ho un cattivo rapporto

sia coi soldi sia colla merda.

anche quando

ricadono sotto la mia patria podestà.

ci stavo pensando seduto al cesso,

o, in piedi, di fronte al bancomat…

che è quasi lo stesso:

non sarà che mi son tanto

profondamente ficcato in testa

quella stupenda citazione

shakespeariana del Timone d’Atene

che il Carlo Marx ha pensato bene

di riportare nei famosi Manoscritti

che leggevamo da ragazzi…

che ora mi ritrovo

subconscio e conscio

dominati dallo schifo

pei più minimi ragionamenti finanziari?

(del tipo: “digita il codice segreto ché

ti ridiamo la grana…”).

per quanto poetica e bizzarra

potrebbe essere una spiegazione.

ma con la cacca come la mettiamo?

da ragazzi che diavolo leggevamo?

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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