Scooop: mi scrive Michele Santoro

caro Daniele, sono Michele Santoro («Michele chi?») della Rai («no, non è la Bbc»). Non ci conosciamo e so che la tua religione – una variante del buddismo/coltranismo – ti inibisce di guardare la tv e persino di possedere un apparecchio del genere; perciò hai solo sentito parlare di «Anno zero» e dintorni. Vero?

Mio caro Daniele, anche se non ami la tv (tu forse diresti, parafrasando la splendida battuta di Marcello Mastroianni nel film «Una giornata particolare», che è il contrario: la tv non ama te) certo saprai della mia recentissima liquidazione stra-miliardaria…. in vecchie lire intendo.

Se ben capisco, la tua religione (variante del tantrismo-68ismo) ti suggerisce o forse ti impone di scandalizzarti. Ecco avevo piacere di rassicurarti e ho scelto proprio il tuo blog per darti uno scooooop  – con cinque o – mondiale.

La mia religione (variante del pachamama-odoismo) mi invita almeno una volta nella vita a esercitarmi nella grande beffa. Sarebbe complicato spiegarti quetioni teo0logiche molto complesse ma fidati di me, per una volta, e vai avanti a leggere.

 So persino che la tua religione (una variante dello scetticismo-sufismo) ti spinge a diffidare e comunque a chiederti: perchè? Ecco affido il mio scooooooop – con sette o – a te per il motivo più semplice del mondo: il tuo blog è il più bello fra quelli che io abbia letto negli ultimi 9 millenni.

Ciò chiarito, ecco la «grande beffa»: non ho alcuna intenzione (e anzi mi vergognerei) di farmi dare tanti soldi dalla Rai, oltretutto sempre denaro pubblico è… Volevo soltanto mostrare a che punto di abiezione giunge la Rai berlusconizzata (tu probabilmente diresti piduizzata) pagando cifre spropositate pur di farmi tacere.

Perciò – ecco lo scoooooooooooop (con dodici o ) – straccio il contratto. Li ho sputtanati ben-bene, eh?

Ma se adesso la Rai mi denuncia e, dopo un estenuante processo, mi obbliga ad accettarli sti  s-t-r-a-s-o-l-d-o-n-i  pena la galera?  Beh, caro Daniele, non sono così coraggioso: perciò li prenderò ma subito devolverò tutto… no, non in beneficienza ma a sostegno di giuste cause: per esempio – vado in ordine alfabetico – Amnesty, Emergency, Greenpeace eccetera, Vedrai presto la lista completa. 

con affetto, Michele Santoro

 NOTA PER GLI STORICI DEL PROSSIMO SECOLO

Scrivevo due giorni fa (F come falso) in questo blog di scoop fasulli.  La clamorosa lettera qui sopra di Michele Santoro – come le altre di Giovanardi e del leghista pentito, il discorso di Pio Laghi o l’articolo di Marie Laveau – appartiene (e apertamente lo dichiara per evitare equivoci) a un genere molto particolare: missive e articoli MAI scritti, discorsi che persone “in vista” NON hanno pronunciato, cronache di avvenimenti GIAMMAI accaduti,  recensioni di libri mai editi (un genere in cui anche Umberto Eco si dilettò), discorsi che il papa neanche sognava di fare dal balcone di san Pietro (e infatti li scriveva – sul quotidiano «il manifesto» – la teologa Adriana Zarri)  La totale inattendibilità è dunque ammessa in partenza. Siamo nel “cuscino della notte” (dove si aggirano desideri e incubi), nella terra degli Elfi o – se vi piace la fantascienza – in un mondo parallelo. Una celebre rubrica della «Settimana enigmistica» si intitola: “Vero o falso?”. Una prospettiva simile appare pedante e limitata. Esistono altre possibilità: il verosimile e suo zio il paradosso; il silenzio che confessa e  il desiderio che nuota controcorrente; lo sberleffo e il viggio. Se non sapete cos’ è il viggio restate sintonizzati: prima o poi sarà svelato su questo blog. Attendo dunque di leggere (su El Pais?) la lista che Michele Santoro mi ha promesso. Non mi sentirò triste se Anno Zero finisce per il semplice motivo che non l’ho mai guardato (db

Redazione
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2 commenti

  • savina dolores massa

    Felice d’aver letto questo tuo meraviglioso pensiero. E meno sola al mondo.

  • Michele Sant'oro

    Come dice il mio cognome (Sant’Oro) non sono mai stato disgustato dai soldi che non fanno schifo a nessuno e faccio parte di quei multimilionari che non si sa perche’ qualcuno si ostina a dire di sinistra quando il linguaggio, l’attegiamento, l’arroganza che usano e’ totalmente di destra (tutti questi snobbini arroganti e prepotenti che vanno sotto il nome di Cacciari, Luttazzi, Moretti, Grillo). Gente che interrompe chi parla, sputa sentenze con il tono del profeta, insulta a spada tratta chi non la pensa come lei ecc. ecc.. La parentela antropologica e catodica tra destra e cosiddetta sinistra e’ il segno che la mutazione antropologica di cui parlava Pasolini e’ avvenuta.

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