Scor-data: 10 marzo 1930

Kaneko Misuzu: «Ognuno è diverso, ognuno è meraviglioso»

di Maria G. Di Rienzo (dal blog lunanuvola del 4 agosto 2012)

Un uccellino, una campana ed io

«Non importa quanto allargo le braccia,

io non posso volare nel cielo.

Ma quell’uccellino che può volare su nel cielo

non sa correre sul suolo veloce quanto me.

Non importa quanto mi scuoto,

io non produrrò un bel suono.

Ma quella campana che suona

non sa tutte le canzoni che so io.

Una campana, un uccellino ed io:

ognuno è diverso e ognuno è meraviglioso».

Kaneko (Teru) Misuzu, 11.4.1903 – 10. 3.1930, traduzione di Maria G. Di Rienzo (Ci sono altre traduzioni in italiano, a ogni buon conto.)

La breve vita della poeta giapponese non è stata facile: un matrimonio imposto, un marito puttaniere che oltre a trasmetterle la gonorrea (all’epoca un problema piuttosto serio) la picchiava e le proibiva di scrivere versi e di scambiare lettere con altri poeti, una fine dolorosa. Quando riuscì a divorziare, Teru pose come unica condizione di avere la figlia con sé e il marito acconsentì. Ma successivamente, per ripicca, cambiò idea. Le leggi non davano alcuna potestà alle madri sui figli, per cui non c’era nulla che lei potesse fare: tranne un “suicidio per protesta”, che avrebbe attratto attenzione sulla condizione delle madri e che avrebbe svergognato l’ex marito. Nella sua ultima lettera Teru si rivolse anche a lui: «Lascia la bambina con mia madre, tu potresti darle denaro ma non puoi nutrire la sua mente». E nonostante tutto, scrisse poesie come quella summenzionata sino alla fine: aeree e profonde, colorate e piene d’amore, in grado di parlare ai bambini e agli adulti senza affaticare gli uni o essere dismesse dagli altri, cosa che poteva riuscire solo a una grandissima artista quale lei è stata.

IL  SENSO  DELLE  “SCOR-DATE”

Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata», di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante ignora, preferisce dimenticare o rammenta “a rovescio”.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 10 marzo avevo ipotizzato: 1342: Clemente VII nelle mani del re di Francia; 1628: nasce Marcello Malpighi; 1831: debutta la Legione straniera; 1906: oltre mille morti nella miniera francese di Courrières; 1913: muore Harriett Tubman, la «generalessa» della lotta alla schiavitù; 1937: muore Eugenji Zamiatin; 1948: ucciso Placido Rizzotto; 1956: un bombardiere Usa precipita nel Mediterraneo con materiale nucleare; 1961: Fanfani censura sketch antifascisti in Rai; 1962: inizia il processo ai frati di Mazzarino;1964: una sorta di caso Pinelli a Fonni; 1966: alla ribalta i provos olandesi; 1994: abolita legislazione anti-omosex in Germania; 2005: rigettata la «class action» per l’agente Orange.E chissà, a cercare un poco, quante altre «scor-date» salterebbero fuori per ogni giorno.

Molte le firme e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevissimi, magari solo una citazione, un disegno o una foto. Se l’idea vi piace fate circolare le “scor-date” o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

Redazione
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