Scor-data: 25 aprile 1992

Muore Ernesto Balducci
di Remo Agnoletto (*)

E’ stato una delle personalità di maggior spicco nella cultura cattolica postconciliare, amico di Giorgio La Pira, David Maria Turoldo, Lorenzo Milani, Mario Gozzini, Giampaolo Meucci e tanti altri cattolici democratici e di sinistra vissuti a Firenze tra gli anni ‘50 e gli anni ‘90.
Era nato il 6 agosto 1922 a Santa Fiora, un piccolo paese di minatori sul monte Amiata che è stato sempre da lui considerato un luogo fondamentale per la sua formazione umana, civile e religiosa. Nel libro «Il cerchio si chiude» scriveva: «Mi sono spesso domandato che ne sarebbe stato di me se fossi nato in una città chiassosa e illuminata, in una tranquilla famiglia borghese. Ma sono nato nel silenzio di un paese medioevale, sulle pendici di un vulcano spento e in una cornice umana dove era difficile discernere il confine tra la realtà e la fiaba. Sono cresciuto avvolto in un silenzio che mi dava spavento e mi avvezzava ai contatti col mistero. È stata una grazia? È stata una circostanza casuale che ha condizionato la mia libertà per sempre? Queste domande si spengono nel silenzio e cioè nel giusto posto».
Primo di quattro figli, entrò da adolescente negli Scolopi, fu ordinato sacerdote il 26 agosto 1944 e inviato subito a Firenze, dove ha insegnato nelle Scuole Pie Fiorentine e si è poi laureato in Lettere nel 1950 con Attilio Momigliano con una tesi su Antonio Fogazzaro. Amico di molti intellettuali fiorentini, collaborò con Giorgio La Pira nei gruppi giovanili della S. Vincenzo e nei primi anni ‘50 fu promotore del Cenacolo, una nuova associazione in cui all’assistenza di tipo caritativo si univa un’attenzione forte ai problemi politico-sociali e alla preparazione teologica e spirituale. Nel 1958 fondò la rivista «Testimonianze» e iniziò un’intensa attività pubblicistica (fra gli altri «Cristianesimo e cristianità», Morcelliana, 1963, «Il Vangelo di S. Giovanni», Edizioni Cenacolo,1966).
Dopo essere stato per qualche anno allontanato da Firenze, per l’ostilità della curia, e aver seguito il rinnovamento del Concilio Vaticano II, del quale fu un sostenitore, nel 1965 riuscì a tornare a Firenze e più precisamente nella Badia Fiesolana.
Negli anni ‘70 fu uno degli artefici del dialogo e dell’abbattimento di ogni frontiera culturale e politica («La politica della fede», Guaraldi, 1976).
Negli anni ‘80 fu in prima fila nella battaglia per il disarmo, promosse con «Testimonianze» i convegni intitolati «Se vuoi la pace prepara la pace» e fondò nel 1986 le Edizioni Cultura della Pace.
La riflessione di Balducci si allargò verso i temi “planetari” dei diritti umani, dell’ambiente, di una vera pace nella frontiera culturale fra credenti e non credenti. Sintomatico un suo contributo sulla rivista «Testimonianze» del 1983 dove denunciò la visione eurocentrica del mondo, rendendo omaggio all’Islam, definendolo «il nesso vitale» dell’Europa medievale con la civiltà ellenica.
Morì il 25 aprile 1992, dopo un grave incidente stradale a Cesena. La sera precedente aveva tenuto la sua ultima conferenza a San Giovanni in Persiceto.
Ultimamente è uscito un volume speciale monografico (il 421/422) di «Testimo nianze», intitolato: «Ernesto Balducci: attualità di una lezione» con allegato un Cd-rom multimediale.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano in blog. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia o triplica, pochi minuti dopo – che viene postata, di solito, con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”; il che non impedisce che talvolta il tema sia più leggero (sorridere non fa male, anzi giova assai).
Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 25 aprile avevo, fra l’altro, ipotizzato: «giornata della malaria»; 1599: nasce Oliver Cromwell; 1688: muore il pirata Morgan; 1814: muore Sebastien Mercier; 1865; per la prima volta in un documento ufficiale si nomina la mafia; 1874: nasce Marconi; 1900: nasce Wolfgang Pauli; 1911: si suicida Salgari; 1945: Liberazione; 1950: si rompe l’apartheid nel basket; 1953: decifrata struttura Dna (ne abbiamo parlato in blog l’anno scorso); 1961: Sahara, esperimenti atomici francesi; 1972: guerra civile in Libano; 1974: rivoluzione garofani… e chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.
Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”.
Ogni sabato (o quasi) c’è un riassunto di «scor-date» su Radiazione (ascoltabile anche in streaming) ovvero, per chi non sta a Padova, su www.radiazione.info.
Stiamo lavorando al primo libro (e-book e cartaceo) di «scor-date»… vi aggiorneremo. (db)

Remo Agnoletto

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