Scor-data: 5 ottobre 1969

«E ora qualcosa di completamente diverso»

did. b. (*)   

Quant’era seria (spesso noiosa) la Bbc prima che – al grido di «E ora qualcosa di completamente diverso» – il 5 ottobre 1969 arrivasse il «Flying Circus» dei Monty Python, 6 pazzi totali venuti da Cambridge (ma uno, Terry Gilliam, è yankee). Son tornati i fratelli Marx ma stavolta più cattivi.

Nel mirino le Chiese, il sesso algido, la classe media imbalsamata, la sacra City e le banche, il buon gusto, la morte, l’Impero, la serietà. Pirati che attaccano armati di nonsense assoluto: 45 episodi che sconvolsero la tv. Poi tour, film, album, libri. I comici più cattivi son tutti figli (rare le figlie ma ce n’è) dei Pytoni.

Fuori i nomi: Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin.

Se qualcuna/o non li conosce… in rete o in dvd molto si può recuperare. Meglio se in lingua originale anche perché certi doppiaggi gridano vendetta. Il migliore dei critici cinematografici italiani, cioè Morando Morandini (non il mummificato Paolo Mereghetti) ricorda a proposito di «Brian di Nazareth» – un conterraneo di Gesù, confuso con lui – che i Pytoni considerarono il loro più grande successo aver fatto «arrabbiare cattolici, ebrei, protestanti, buddisti». Ma anche la presa per il culo in quel film dei gruppi rivoluzionari ultra-ortodossi e iper-frazionati guarda più all’oggi che all’anno 33 o giù di lì. Il film uscì nel 1979 ma in un Paese periferico (indovinate quale?) del pianeta e colonizzato da una potente Chiesa (ci siete?) circolò solo dal 1991.

L’intera produzione dei Pitoni (nessuna parentela con una pitonessa successiva) è vivamente sconsigliabile a persone che si considerano perbene ma anche a chi è oggettivamente debole di stomaco. Un famoso sketch in «Il senso della vita» è l’apoteosi del vomito in senso letterale.

Molte informazioni sui Pytoni ovviamente sono su Wikipedia che spesso protesta contro la censura, un vizio mondiale certo ma c’è un Paese dove censurare resta prassi, arte, godimento: lo stesso che per 11 anni bloccò «Brian di Nazareth», un luogo dove il grido più amato nei mass media suona così: «e ora qualcosa di perennemente uguale».

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”. Ma qualche volta ci sono argomenti più leggeri che… ogni tanto sorridere non fa male.

Molti i temi possibili. Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

 

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