Scor-date: 2 agosto 1980

Ho scritto 33 volte «per non dimenticare», cosa c’è che non funziona?

di Giuliano Bugani (*)  

Bologna. Con il nome della città martire della strage fascista del 2 agosto 1980, cominciamo questo articolo del ricordo. Ma trentatré anni dopo quella mattina, trentatré volte dovere scrivere per non dimenticare, siamo sicuri di avere scritto nel passato le cose giuste? Siamo sicuri di avere detto ogni volta le cose che andavano dette e scritte. Io non so. Io non so questo. Ma io so che il prossimo 2 Agosto 2013, un esponente del governo Letta, rappresenterà le Istituzioni. Un esponente di un governo sostenuto da forze cosiddette di centrosinistra e da forze di destra. Proprio così. Forze di destra. Io non ho mai fischiato la mattina della commemorazione. Ma io quest’anno non andrò alla commemorazione. Non sono un ipocrita. Non sono uno che ha dimenticato. Non sono tra coloro che vogliono solo commemorare per dovere. Io non andrò. Nessuno si accorgerà della mia assenza. Ma io avrò la coscienza pulita. Strage fascista. Strage coperta da massonerie piduiste che in questo stesso governo sono ancora presenti. No. Mi dispiace. Ma io non ci sarò il 2 agosto 2013. Ai giovani dico: Ricordate sempre. Ma non scriverò nomi in questo articolo. Non scriverò numeri. Voglio la mia coscienza pulita nei confronti delle vittime di quella strage. Fascista. Perché è bene ricordarlo. Sempre. Fu una strage fascista. Che vadano pure coloro che credono. Giustizia non è mai stata fatta. Noi restiamo con i nostri morti, in questa città antifascista. Nonostante le ipocrisie di pochi o di molti. In questa città Medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza. No. Io non andrò. Non si mescola il nostro sangue con il fango.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 2 agosto fra l’altro avevo ipotizzato: 1876: ucciso Wild Bill Hichkok; 1914: Kafka annota nel suo diario: «inizia la guerra, pomeriggio nuoto»; 1924: nasce James Baldwin; 1943: rivolta a Treblinka; 1964: lo stesso giorno legge sui diritti civili negli Usa e incidente del Tonchino; 1972: muore Paul Godman; 2011: un’infame legge allunga a 18 mesi la detenzione nei Cie senza processo. E chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.

Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

 

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