SICUREZZA

di Pabuda

 

per la mia sicurezza

e per quella…

dei “miei contenuti”GRIMALDELLI per SICUREZZA

(ma come parlano

‘sti arnesi?!?)

il sovrastante sistema

della tranquillità planetaria

ha pensato bene d’affiggere –

mentre ero a zonzo

o più verosimilmente

mentre stavo a lavorare –

un bigliettino bipartito

sulla porta di casa:

la prima parte m’informa

che per evitare s’intrufolino

nella mia vetusta stamberga

malintenzionati od ospiti sgraditi

(oh!! bigliettino bipartito del menga,

come ti permetti!?

il mio… per tua norma e regola,

è un grazioso e confortevole

appartamentino! chiusa parentesi)

è necessario che prima d’introdurre

la chiave nella toppa

si urli a squarciagola la corretta risposta

all’indovinellino, al piccolo quiz

riportato nella seconda parte del biglietto,

se no…

se no la toppa esploderà

liquefacendo qualsiasi chiave,

passepartout o grimaldello

vi sia stato infilato

senza previa corretta risposta

al simpatico rompicapo.

c’è pure un post scriptum…

lo leggo:

va da sé che, al contempo,

saranno irreparabilmente

ustionate

le dita impegnate a reggere

e spingere

le chiavi o altri aggeggi

introdotti

senz’aver comunicato

a pieni polmoni a tutto il vicinato

la soluzione del semplicissimo quiz

summenzionato.

ora son qui, seduto sulle scale:

sconsolato e affamato,

quasi piangente

ma senz’alcuna intenzione

di ridicolizzarmi con fottuti indovinelli.

non mi curo, naturalmente,

di leggere

nella seconda parte del biglietto

il quesito deficiente.

non ho neanche voglia

di commentare, rilasciar dichiarazioni

o tentare d’abbozzare

approfondimenti filosofici

o sociologiche generalizzazioni.

soltanto, son sincero:

mi girano i coglioni.

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Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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