Super eroi? sì ma animali

di Maria Teresa Messidoro… questa volta nelle antiche vesti di una fisica pazzerella, per l’occasione travestita da dilettante biologa e sognatrice allo sbaraglio

Il cane Krypto, il gatto Streaky, la scimmia BeppoCometProty II, il super coniglio Capitan Carota…

 

Sono super eroi animali divenuti famosi nel corso degli anni come protagonisti di storie mirabolanti e in alcuni casi davvero affascinanti.

Ma la realtà – si sa – supera la fantasia, specie nel mondo animale nascosto nelle acque di fondali di laghi ed oceani.

Ecco alcuni esempi.

Prima di tutto l’ajolote(1) (assolotto in italiano): è una salamandra che vive ormai soltanto nel lago messicano di Kochimilco, ad alto rischio di estinzione, a causa della contaminazione delle acque dove vive. Nella mitologia azteca simboleggiava il movimento e la vita.

 

E’ un animale che nel momento della muta può presentare quattro pigmentazioni differenti: se normalmente è di colore marrone scuro, in quel particolare momento della sua vita può essere rosa con gli occhi neri, grigio o melanoide sempre con occhi neri, infine albino con occhi dorati.

Che scoperta per una persona quasi albina come me!!

Se danneggiato, è capace di rigenerare, senza nessuna cicatrice, i propri arti, polmoni, midollo spinale e cervello.

Ecco invece il tartigrado, detto anche l’orso marino.

La sua lunghezza varia da meno di un millimetro ad appena mezzo centimetro di lunghezza; finora sono state catalogate circa un migliaio di specie. Le specie marine si presentano normalmente incolori, le terrestri o di acqua dolce possono essere arancioni, gialle o nere.

 

Se la terra fosse colpita da un cataclisma, i tartigradi resisterebbero!

Perché? Perché possono vivere senza acqua anche 100 anni, come potrebbero vivere almeno alcuni minuti a 150 gradi Centigradi ed anche giorni a meno 200 °C (cioè vicini allo  zero assoluto, che si colloca a -273°C).

Sopravviverebbero in presenza di radiazioni 100 volte superiori a quelle che distruggono la vita umana, a basse o alte pressioni ….

Le sorprese non sono finite.

Ecco la piccola medusa nota come turritopsis nutricula, 2 cm di diametro.

Nata nel Caribe, si è poi diffusa ovunque.

E’ una delle 4000 specie di meduse classificate; la sua scoperta è attribuita secondo alcuni studiosi al tedesco Christian Sommer, che l’avrebbe individuata, pensate un po’, a Rapallo; secondo altri al giapponese Shin Kubota, che l’ha scovata lungo le coste del suo Paese e vi ha dedicato tutta la vita.

Questa medusa, dopo milioni di anni di evoluzione, ha acquisito un potere rigenerativo tale per cui non può morire per cause naturali, solo se finisce come preda di altri animali. E’ come se una farfalla tornasse bruco, ripetendo infinite volte il proprio ciclo vitale, perché le sue cellule adulte sono capaci di ritornare cellule madri infinite volte… (2)

Altro che elisir di lunga vita!! Altro che il curioso caso di Benjamin Button. (3)

Dedichiamo alcuni minuti al piccolo pepino de mar, il cetriolo marino.

E’ conosciuto da “appena” 400 milioni di anni: normalmente ha una lunghezza di circa 20 cm ma può arrivare fino ai 5 metri. Vive nei fondali marini di tutto il mondo.

I cetrioli marini, essendo commestibili, sono molto ricercati da grandi compagnie cinesi, che li pagano a peso d’oro; nello Yucatan la pesca del pepino de mar si è trasformato in un affare per molte famiglie, ma ha provocato quasi la sua estinzione. Ed è un peccato perché questo piccolo animale ha capacità rigenerative uniche: è in grado di espellere il proprio intestino, i polmoni acquiferi o l’unica gonade che possiede per “distrarre” l’eventuale predatore e facilitare la fuga; salvo poi riprendersi i propri arti dopo un po’ di tempo.

Per mimetizzarsi con l’ambiente, inoltre, è capace di assottigliarsi, diventando… quasi un sottile strato di liquido.

Infine vi presento la elysia marginata, appartenente alla famiglia delle lumache marine, in spagnolo babosas.

 

Vive nel sottosuolo marino e come tante altre lumache marine si nutre di alghe. Ma la sua peculiarità è che quando deve curarsi, è in grado di decapitarsi da sola, per disfarsi del corpo malato, per poi rigenerarsi come niente fosse. O quasi… visto che soltanto il 30 per cento delle lumache, soprattutto gli esemplari più giovani, riesce a rigenerarsi.

Quando sono attaccati da parassiti, pericolosi per la loro sopravvivenza, le piccole lumache iniziano a non alimentare più i tessuti del collo, che poco a poco muoiono; quindi se ne liberano. Non è finita qui: la testa, rimasta sola, è capace di ricreare il proprio corpo; in meno di una settimana ha un cuore nuovo, in tre settimane tutto il corpo …

E allora? Due osservazioni finali.

La prima: mi piacerebbe che persone più preparate in materia di me – o semplicemente affascinate dal mondo marino – mi aiutassero a completare questo elenco.

La seconda: Bertolt Brecht aveva scritto “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi”. Ma di super animali mi sa che abbiamo bisogno. Almeno per capire quante meraviglie e stranezze abbiamo intorno e magari fare esercizi di modestia.

La foto 2 è tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Ambystoma_mexicanum#/media/File:Ambystoma_mexicanum_1.jpg

La foto 3 è ripresa da https://scienze.fanpage.it/e-la-creatura-piu-resistente-del-mondo-come-allevare-un-tardigrado-orso-d-acqua-in-casa/

La foto 4 da https://www.bbc.com/mundo/noticias-43037723

La foto 5 da https://dialogochino.net/es/actividades-extractivas-es/30308-en-busqueda-de-los-pepinos-de-mar-en-mexico/

La foto 6 è tratta da https://www.xataka.com/ecologia-y-naturaleza/babosa-marina-que-se-decapita-a-para-regenerarse-nuevo-cuerpo

La foto di copertina è ripresa da https://www.pictoline.com/timeline/2021/03/10/18hrs40min05sec

NOTE

  1. Nella lingua azteca Axolotl, letteralmente mostro d’acqua, probabilmente l’ultima metamorfosi del dio Xólotl.
  2. A questa medusa è stato dedicato un film, realizzato nel 2019, Monsieur Kubota e la medusa immortale, https://mobile.agoravox.it/Monsieur-Kubota-e-la-medusa.html
  3. Vedere il film Il curioso caso di Bejamin Botton https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_curioso_caso_di_Benjamin_Button_(film)

 

  • Questa volta nella veste di una fisica pazzerella, travestita da dilettante biologa sognatrice allo sbaraglio
Teresa Messidoro

Un commento

  • Come subacqueo e amante del mare in tutte le sue forme trovo queste informazioni molto interessanti . Magari non vedrò mai queste forme di vita ma è bello sapere che ci sono e che sopravviveranno alla nostra follia‍♂️

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