Il linguaggio della negazione che rende possibili le atrocità
Dalle “regole linguistiche” naziste ai “danni collaterali” dell’esercito americano e alla politica israeliana di “migrazione volontaria” per Gaza, gli eufemismi non si limitano a nascondere i crimini. Permettono alla gente comune di conviverci. di Daniel Blatman (*) ** Nel 1947, due anni dopo il crollo del Regime che aveva minacciato la sua vita, il filologo ebreo tedesco Victor Klemperer pubblicò
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