Torino. Quando la giustizia esclude e uccide

di Claudio Novaro (*) Talvolta episodi apparentemente marginali o circoscritti mettono in luce dinamiche sociali consolidate e consentono di apprezzare come le rigidità culturali si radichino non solo nelle grandi questioni, ma anche nelle piccole pratiche quotidiane. In alcuni settori della magistratura sembra esservi, non da oggi, una scarsa consapevolezza di quel “potere terribile” di cui la stessa è titolare,

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La criminalizzazione di attivisti e dissenzienti in Italia/2

di Livio Pepino (*) Continua da qui *** 3 Modalità e tecniche della repressione Arriviamo, dunque, alle modalità di repressione del dissenso e della protesta oggi il Italia. La repressione ha, come sempre, forme eterogenee e diversa intensità. Può essere diretta, cioè aggredire il dissenso in quanto tale al fine di impedirne il manifestarsi (tradizionalmente, il divieto di scioperare o

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Contro la politica della paura, «rovesciare passando da sotto»

a cura di Wu Ming 1 (*)   «Fuori dagli Stati maggiori dei partiti come dai cervelli dei Clausewitz radicali, può nascere una nuova intelligenza sociale, attraverso l’elaborazione spontanea e brancolante di una strategia sovversiva che eviti le vecchie trappole […] Se la sovversione aggira, “passa sotto” la violenza dello stato, non è soltanto per necessità tattica. È perché è

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I miei primi quindici giorni da evasa

di Nicoletta Dosio “Sono evasa, respiro aria di libertà, protetta dall’abbraccio del popolo NO TAV che mi accompagna, notte e giorno, in questo avventuroso viaggio, pieno di incontri, di calore umano, di gioiosa ironia”. Nicoletta continua il suo straordinario tour in giro per l’Italia intitolato “Io sto con chi resiste”. Sta trasgredendo con grande coraggio e consapevolezza le pretestuose imposizioni

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