Thanksgiving Prayer – William Burroughs

di franz (*),

William Burroughs ringrazia così:

(regia di Gus van Sant)

 

Thanks for the wild turkey and
the passenger pigeons, destined
to be shat out through wholesome
American guts.

Thanks for a continent to despoil
and poison.

Thanks for Indians to provide a
modicum of challenge and
danger.

Thanks for vast herds of bison to
kill and skin leaving the
carcasses to rot.

Thanks for bounties on wolves
and coyotes.

Thanks for the American dream,
To vulgarize and to falsify until
the bare lies shine through.

Thanks for the KKK.

For nigger-killin’ lawmen,
feelin’ their notches.

For decent church-goin’ women,
with their mean, pinched, bitter,
evil faces.

Thanks for “Kill a Queer for
Christ” stickers.

Thanks for laboratory AIDS.

Thanks for Prohibition and the
war against drugs.

Thanks for a country where
nobody’s allowed to mind the
own business.

Thanks for a nation of finks.

Yes, thanks for all the
memories– all right let’s see
your arms!

You always were a headache and
you always were a bore.

Thanks for the last and greatest
betrayal of the last and greatest
of human dreams.

 

PREGHIERA DEL RINGRAZIAMENTO

Grazie per il tacchino selvatico e per i colombi migratori,
destinati ad essere cagati da sani culi americani.

Grazie per un continente da saccheggiare e appestare.

Grazie per gli indiani, che fornivano quel minimo di pericolo e imprevisto.

Grazie per le grandi mandrie di bisonti da sterminare e scuoiare lasciando le carcasse a imputridire.

Grazie per le taglie su lupi e coyote.

Grazie per il sogno americano, svilito e falsificato fino a che l’evidente menzogna non si è rivelata.

Grazie per il K.K.K, per gli sbirri ammazzanegri, che accarezzano le loro tacche, per le decorose bigotte con quelle loro faccine grette, tese, acide, maligne.

Grazie per gli adesivi “Ammazza una checca per Cristo”.

Grazie per l’AIDS di laboratorio.

Grazie per il proibizionismo e per la crociata antidroga.

Grazie per un paese dove a nessuno è permesso farsi i cazzi suoi.

Grazie per una nazione di delatori.

Sì, grazie per tutti questi ricordi… O.K., fate un po’ vedere le braccia!

Siete sempre stati una seccatura, una rottura di coglioni, sempre.

Grazie per l’ultimo e più grande tradimento dell’ultimo e più grande sogno dell’uomo.

da qui

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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