Urgenza

di Pabuda

 

sento d’avere una certa urgenza

d’andare a vedere una mostra

 I FUTURISTI  mario schifano

dei quadri di Mario Schifano.

lo so: è un’impellenza

un po’ a pera.

Forse son io che son strano,

fuori fase

oppure, soltanto, da troppo

a digiuno.

il guaio è che ho in testa

delle cose sue dipinte

a tecnica mista

che ricordo vagamente

perché è roba

ch’è un secolo che

chissà dove l’ho vista.

ecco: adesso avrei fretta

di verificare se ricordo bene

o se ricordo male.

avete presente?

i suoi pittori futuristi messi in fila,

come calciatori o manifestanti,

svuotati di tutto,

e solo in traccia rimasti.

oppure, oppure:

il suo NO, rosso e perentorio,

ve lo ricordate esclamativo

come lo ricordo io?

magari, ritenete che mantiene

maggior forza,

anche a tanta distanza di tempo,

il suo lavoro

contro la televisione…

m’associo

e, per quel che ve ne può fregare,

vi comunico

che proprio grazie a Mario Schifano

l’intervallo colorato

che mi son preso dalla tv

dura ormai da tre, quattr’anni o giù di lì

 

 

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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