Rilanciare l’informazione sull’Aids

di Gianluca Cicinelli

Oltre 37 milioni di persone nel mondo nel 2020 con il virus dell’Hiv, il 73% ha ricevuto le cure salvavita e circa 680 mila sono morte per cause correlate all’Hiv: sono i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità che sottolinea come le interruzioni dei programmi di prevenzione e cura dell’Hiv – causate dalla pandemia da Covid, unite al mancato rispetto dei diritti umani in diversi Paesi – abbiano reso la vita molto difficile a milioni di persone che ancora oggi convivono con il virus. Il Network Italiano Salute Globale (rete di 11 organizzazioni della società civile impegnate nella lotta alle tre pandemie, Aids, Tbc e Malaria e per il diritto alla salute di tutti) denuncia che nonostante gli enormi passi avanti fatti in questi decenni per sconfiggere l’epidemia, persistono stereotipi e nozioni non vere, messaggi controversi su come si contrae l’Hiv ed è ancora forte lo stigma culturale e sociale sulle persone sieropositive.

Divisione, disparità e disprezzo per i diritti umani sono tra i fallimenti che hanno permesso all’Hiv di diventare e rimanere una crisi sanitaria globale. Ora, il Covid sta esacerbando le disuguaglianze e le interruzioni dei servizi, rendendo più difficile la vita di molte persone che convivono con l’Hiv. Il tema della Giornata mondiale contro l’Aids 2021 è infatti relativo alla “Fine alle disuguaglianze. Fine dell’Aids ”. Con un’attenzione particolare al raggiungimento delle persone rimaste indietro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i suoi partner stanno evidenziando le crescenti disuguaglianze nell’accesso ai servizi essenziali per l’Hiv. L’obiettivo è di raggiungere le persone che attualmente non ricevono i servizi essenziali per l’HIV.

Il “2021 World AIDS Day report” dell’Unaids ci spiega che non c’è tempo da perdere. I sistemi sanitari e le comunità sono ora spinti al punto di rottura dalla pandemia di coronavirus La posta in gioco è quindi più grande dell’Aids. Le azioni e gli interventi che richiedono una maggiore leadership politica, attenzione politica e finanziamenti per porre fine all’Aids sono anche fondamentali per invertire la tendenza contro il Covid. Due anni di crisi da Covid non sono riusciti a ispirare una risposta globale unificata alla nuova pandemia: le nazioni ricche accumulano vaccini e lottano per convincere una percentuale sufficiente della loro popolazione a farsi vaccinare, mentre le persone a basso e medio reddito i paesi sono lasciati esposti alla piena forza della prossima ondata di infezioni.

Per contrastare le molte fake news sull’Aids e rilanciare una corretta informazione che permetta di prevenire e curare, il Network Italiano Salute globale propone un quiz online facile e veloce, pochi minuti per fare chiarezza e sostenere il diritto alla salute.
A corredo del quiz trovate anche delle schede informative e approfondimenti. A mettersi in gioco dal 1° dicembre, le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma, che testeranno le loro conoscenze e si cimenteranno nella diffusione dell’unico contagio che piace, quello della corretta informazione. Basta un click su www.networksaluteglobale.it

“Prima lo fate meglio è” è invece la campagna lanciata dal ministero della Salute sull’importanza del test Hiv e sull’assistenza fornita dal Telefono Verde Aids dell’Istituto Superiore di Sanità con il Ministero della Salute (800861061). L’iniziativa di comunicazione è indirizzata in particolare verso i ragazzi tra i 25 e i 29 anni e riguarda l’importanza dei test tempestivi e delle diagnosi precoci per gestire l’infezione e sottoporsi a terapie che consentono di condurre una vita normale.

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